Satira: non spariamo “castate”

In Italia lo scontro politico sulla tragedia del Medioriente ha raggiunto livelli imbarazzanti. Da una parte i tank della Pdl, dall'altra i Qassam di Paolo Ferrero. Nel mezzo gli equilibrismi del Pd. Nel mirino, come già capitato in passato, c'è soprattutto il “baffino” filo-palestinese. L'ex ministro degli Esteri attacca Israele: “Io amo quel Paese, ma Hamas è una forza reale, e non si distrugge un partito con la guerra”. D'Alemah

Intanto il governo francese si dà molto da fare per risolvere la crisi. E quello italiano? Il Pd lo accusa di essere immobile. Cosa fa Frattini? Dorme? Sarkozy e Narcosy

Che grattacapi per il povero Tonino. Dopo il caso Di Pietro junior, pare proprio che siano diversi gli uomini dell'Idv protagonisti di contatti non proprio adamantini con Mario Mautone, uomo chiave nell'inchiesta napoletana su Global Sevice. Tra loro il deputato Nello Formisano e il senatore Aniello Di Nardo. Inoltre c'è l'ombra dell'associazione mafiosa su Americo Porfidia, deputato dipietrista e sindaco di Recale, in provincia di Caserta. Nonostante alcuni di loro abbiano fatto dei passi indietro rispetto alla posizione nel partito, per Tonino “il giustiziere” non è un gran bel momento. L'Italia dei malori

Dopo le furiose polemiche, adesso potrebbe scattare addirittura un'inchiesta alla procura di Palermo. Motivo? La presenza di gruppi che inneggiano a Totò Riina e Bernardo Provenzano sul più celebre dei social network della Rete. Cosa Nostra ha imparato a usare il web? FaceBrusc

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