Primarie Pd: Renzi o Bersani? Le previsioni sul ballottaggio









 


Alla fine nelle Primarie Pd è andato tutto secondo i sondaggi: Bersani vince senza sfondare quota 50%, Renzi si conferma un competitor di tutto rispetto e Vendola fa un mezzo flop, non andando oltre il 15%. A poco sono servite le dichiarazioni super ottimistiche del leader di Sel, che più di una volta si è detto sicuro di arrivare al ballottaggio, il povero Nichi è rimasto vittima del voto utile e del processo a carico (da cui è uscito più che pulito) che lo ha frenato per lungo tempo. Non solo: la sua immagine 'troppo di sinistra' potrebbe aver portato numerosi suoi sostenitori ad appoggiare Bersani, visto come più istituzionale e quindi credibile in vista delle elezioni politiche del 2013.

E adesso? Ancora una settimana di scontri e dibatitti (quello ufficiale tra i due sarà mercoledì su Rai Uno) tra il segretario del Pd e il rottamatore, in attesa del verdetto finale che arriverà domenica prossima. Il distacco di Renzi da Bersani è importante (otto punti), ma non incolmabile. Partiamo allora da qui: quante chance ha Renzi di farcela? Secondo qualche analista il secondo turno potrebbe portare ancora più elettori estranei al centrosinistra alle urne, per sostenere il loro 'campione' Renzi in vista del traguardo finale. Ma qui si mettono di traverso le regole delle primarie: chi non ha votato al primo turno avrà la possibilità di votare anche al secondo, ma dovrà registrarsi tra giovedì e venerdì e firmare un'autocertificazione in cui attesti l'impossibilità di votare il 25.

Abbastanza per scoraggiare delusi del centrodestra a cui il sindaco di Firenze scalda i cuori. Il fatto è questo: o Renzi porta nuovi elettori alle urne o da quel 36% non si schioderà. Per Bersani la cosa è molto più facile: si è sempre detto che se avesse superato quota 40% la vittoria sarebbe stata sua. E il segretario del Pd si è preso il 44%. Non solo: Bersani non dovrebbe avere difficoltà ad ampliare la base elettorale, facendo man bassa di quel prezioso 15,6% conquistato da Vendola. I supporter di Sel o se staranno a casa, o voteranno Bersani, che è pur sempre quello più a sinistra dei due. Fatti i conti, per il segretario Pd si prospetta una vittoria facile facile. Ma ci sono due incognite: la partecipazione (il voto di ieri è stato entusiastico, ma avranno tutti voglia di rifare quelle file?) e il dibattito tv, un faccia a faccia che potrebbe essere più decisivo del confronto dei 'Fantastici Cinque'.

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