Berlusconi lancia il nuovo partito: Forza Italiani


 
 
 
 
 
 
 
   
 


Ormai seguire le vicissitudini di Silvio Berlusconi è diventato un esercizio tra il comico e il masochistico. Ovviamente a seconda che uno simpatizzi o meno per il Cavaliere. Per i berlusconiani sentire il loro ex idolo smentirsi ogni giorno, inventarne una nuova a seconda dell'interlocutore e mettere non stop i bastoni tra le ruote a quelli che cercano di sopravvivere alla sua dipartita (politica) dev'essere parecchio deprimente. Ma ormai - su di morale! - il periodo difficile è finito: Berlusconi si è deciso per davvero, si farà l'attesissimo ritorno a Forza Italia, quello che il Cavaliere sogna da tempo. Addio al Pdl e ritorno al passato, nella speranza che anche questa operazione nostalgia stile Rocky Balboa o Indiana Jones 4 funzioni.

Quali sono le mosse del Cavaliere? Il giorno del giudizio è previsto per giovedì, quando con un discorso in tv sarà annunciato il ritorno a Forza Italia. Dopodiché riunione con l'ufficio di presidenza del partito per dimettersi da presidente del Pdl e ritrovarsi finalmente con le mani libere da un partito che lo ha completamente stufato. Altri dettagli li racconta Adalberto Signore sul Giornale:

Questa volta la strada sembra davvero tracciata e il Cavaliere non pare avere esitazione alcuna: si torna a Forza Italia, stesso spirito e stesso simbolo. Di più: stesso indimenticabile jingle. E via libera anche ai gruppi parlamentari di Forza Italia sia alla Camera che al Senato. Con buona pace del Pdl.

E con Alfano come la si mette? Il delfino si tiene il Pdl e fa le primarie mentre Berlusconi fonda un altro partito o abbandona la nave, rinuncia alle primarie e segue il Cavaliere?

Il rapporto resta solido dal punto di vista umano, i due si sentono almeno una volta al giorno, ma non c'è dubbio alcuno che ormai del suo (ex?) delfino il Cavaliere non si fidi granché. Ed è questo uno degli argomenti scottanti sul tavolo della riunione di Arcore. Cosa farà Angelino? La domanda se la fanno in tanti e la maggior parte dei presenti ci tiene a dire che se Alfano seguisse Berlusconi nell'avventura della nuova Forza Italia non sarebbe «affatto credibile» dopo «le uscite delle ultime settimane» e certo «non potrebbe ambire a un ruolo di primo piano»

Ma le indiscrezioni non finiscono qui. Altre arrivano dalla Stampa e raccontano un particolare fondamentale: il nome del nuovo partito del Cavaliere non sarà Forza Italia. Eh no, sarà molto diverso: Forza Italiani.

Ieri ad Arcore ha riunito Verdini (l’uomo- macchina), Crimi (il tesoriere del Pdl), Ghisleri, Romani, Santanché e Gelmini. Si sarebbe ipotizzato il nome “Forza Italiani”. Nel Pdl terremotato dicono che il Cavaliere non vale più del 7%, una pattuglia di 30- 40 parlamentari , non di più. «Falso, abbiamo una potenzialità tra il 15 e il 20%», rispondono i fedelissimi dell’ex premier che vorrebbe tirarsi Alfano e i volti più spendibili degli ex Forza Italia. Ma Alfano sembra resistere alle sirene di Berlusconi, per il momento. Questa è la novità, sempre che venga confermata. Il richiamo della foresta, per Alfano e permolti ex Fi è forte

Difficile ipotizzare quanto possa valere il Cavaliere, anche se a naso si direbbe più vicino al 7% che al 20%. Ma sono ancora troppe le incognite. Una cosa invece è più facile affermarla: "Forza Italiani" non si può sentire. Ci manca solo il "Su, che ce la potete fare".

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