Polisblog consiglia...The War Room

Se siete sulle pagine di Polisblog, oltre ad avere un sano gusto per le cose belle, siete in qualche modo interessati di politica. Oggi vogliamo suggerire una visione ad esclusivo uso e consumo degli appassionati più dedicati.

Personalmente, ho sempre considerato le elezioni - fossero anche uno dei referendum che poi il Parlamento avrebbe usato come carta igienica - uno dei momenti più esaltanti della vita politica. Dai sondaggi fino alla matita copiativa (e oltre fino alle proiezioni e all'assegnazione dei seggi), tutto ciò che sta dietro lo svolgimento del basilare esercizio democratico ha su di me un forte potere di coinvolgimento.

Guardando all'America, ça va sans dire, il potere di attrazione delle procedure elettorali è ancora superiore. Lo sa bene chi si sia occupato o appassionato alle elezioni presidenziali del novembre scorso (che il 20 gennaio produrranno il loro frutto col giuramento di Barack Obama). A partire dai caucus in Iowa fino al giuramento sulla scalinata del Campidoglio, le elezioni americane sono una lunga sequela di colpi bassi, slogan, tattiche, discorsi, gaffe, sondaggi, commenti, teorie.

Se condividete questo amore per le elezioni e ciò che gli sta dietro, un'ottima visione per voi è il vecchio documentario The War Room. Ambientato durante la prima campagna presidenziale di Bill Clinton, nel 1992, il film segue in particolare la vita di due dei principali membri del team: il giovane direttore della comunicazione George Stephanopoulos e il geniale e collerico James Carville. Ma di che si occupa il film, e dove lo si può vedere?

Il documentario segue la campagna dalle primarie in New Hampshire fino al discorso seguente alla vittoria, passando per i primi scandali sessuali (Monica Lewinsky è ancora lontana, ma prima di lei ci fu Jennifer Flowers), il dibattito, il ruolo di Ross Perot e la lunga giornata elettorale. A margine, la strana storia d'amore tra James Carville e Mary Matalin, poi divenuta sua moglie, collaboratrice del Presidente uscente George Bush senior e convinta repubblicana.

Il documentario fu girato da Chris Hegedus e D.A. Pennebaker come un fly on the wall: vediamo dall'interno riunioni, telefonate, commenti, nonché l'elaborazione di strategie più o meno di successo (compreso inviare due attivisti vestiti da galline per prendersi gioco del proprio avversario e della sua presunta paura del dibattito).

Per maggiori informazioni potete fare un salto sulla pagina imdb del film, o sulla voce di Wikipedia corrispondente.
Non sembra esserci una versione in italiano, ma per chi di voi l'inglese non è un problema su Youtube si trova l'intero documentario, in dieci frammenti:

Parti: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10.

A seguire, invece, un breve momento, il discorso di ringraziamento di Stephanopoulos e Carville al loro team:

Buona visione, e ricordatevi di lasciare un commento o un parere su questa pagina!

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