Ingroia candidato premier per De Magistris? Sì, anzi no


Chi questa mattina si è trovato a leggere Il Mattino e il Fatto Quotidiano ha potuto leggere due interventi di Antonio Ingroia sulle voci che lo vorrebbero candidato premier della "lista arancione" che Luigi De Magistris presenterà ufficialmente sabato prossimo a Roma. Poco male, se non fosse che l'ex procuratore aggiunto di Palermo, ora in missione per l'Onu in Guatemala, dà due risposte diverse se non opposte.

Su Il Mattino, intervistato dal Guatemala, Ingroia è decisamente possibilista:

Per ora apprezzo le parole di de Magistris, con lui il contatto c'è sempre stato […] poi i nomi di chi deve portare avanti questo progetto sono per il momento secondari.

ma lui sabato ci sarà

Io andrò da osservatore, poi vediamo. Non si può dire che non è un no, non si può dire nulla.

Lo stesso giorno, però, sulla rubrica tenuta in prima persona sul Fatto Quotidiano, il no è no:

Ora leggo sui giornali italiani di mie presunte e annunciate candidature politiche […] Su questo voglio essere chiaro, non mi interessa essere un candidato, non mi interessa un seggio in Parlamento.


E anzi, senza citare direttamente il nuovo movimento politico fa comunque capire che chiuderà la porta alla proposta di De Magistris:

Non sono mai stato una "toga rossa" come non diventerò mai una "toga arancione"

E sulla partecipazione alla presentazione del movimento neppure una parola. Quel che sembra chiaro a questo punto è che il movimento arancione del sindaco di Napoli perda pezzi prima ancora dell'esordio ufficiale del 1 dicembre. Quello che doveva essere la "lista dei sindaci" infatti non può più contare tra i propri sostenitori Giuliano Pisapia, che facendo endorsement per Nichi Vendola alle primarie PD è tornato nell'alveo del centrosinistra.

L'evento di sabato dovrebbe vedere la fusione tra la lista di De Magistris, una parte della sinistra che fa riferimento alla Fiom e ai NoTav e il nuovo soggetto politico Alba, che però vede come il fumo negli occhi un'alleanza con il PD e preferirebbe invece associarsi alla Federazione della Sinistra e a Rifondazione, strizzando però anche l'occhio a Vendola qualora finisse per non allearsi con il Partito Democratico. Ma, ad aumentare la confusione, De Magistris in un'intervista ieri ha detto di voler contribuire alla vittoria del centrosinistra, aprendo di fatto al PD.

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