Immigrazione: anche Fini boccia la proposta della Lega sulla tassa di 50 euro per il permesso di soggiorno


Il Governo ha espresso parere favorevole alla proposta della Lega nord di istituire una tassa di 50 euro per chi richiede il permesso di soggiorno in Italia, un emendamento presentato durante la discussione del disegno legge anticrisi a cui si aggiunge la previsione di una fidejussione di 10 mila euro a carico dei cittadini extracomunitari che intendano aprire una partita iva.

Misure e invenzioni normative di cui non si capisce molto bene il significato, se si tralasciano le venature razziste con cui la Lega ama colorare le proprie “idee” politiche. Non si comprende infatti cosa dovrebbe cambiare, in termini di gestione del fenomeno immigrazione, con il pagamento dei 50 euro: gli immigrati che lavorano e producono reddito pagheranno le tasse come tutti (a meno che i datori di lavoro, solitamente italiani, non li tengano in nero) e gli altri, quelli che non lavorano e vivono di reati vari, porteranno alla comunità un danno ben più alto dei 50 euro pagati.

La proposta Leghista è talmente surreale che anche Gianfranco Fini (Alleanza nazionale) ha preso le distanze dichiarando: “Mi auguro che la maggioranza rifletta prima di varare norme che nulla hanno a che vedere con la doverosa lotta all’immigrazione clandestina, e che sono oggettivamente discriminatorie nei confronti dei lavoratori stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale”.

Se lo dice il Presidente della Camera…

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