Road to Inauguration. N.2: Rahm Emanuel, il Chief of Staff di Barack Obama

Nel nostro cammino di avvicinamento all'Inauguration Day di Barack Obama conosciamo oggi Rahm Emanuel, che sarà uno dei più importanti collaboratori del futuro Presidente. È un personaggio che resterà forse sconosciuto ai più, ma che sarà quello che alcuni hanno definito "il secondo uomo più potente di Washington", ricoprendo il ruolo di Chief of Staff (CoS).

Chi ha visto quel bignami romanzato di politica americana che è The West Wing sa quanto un CoS forte - in quel caso rappresentato dal personaggio di Leo McGarry - sia importante perché l'amministrazione funzioni correttamente e i lavori all'interno della Casa Bianca possano procedere il più fluidamente possibile.

Il CoS si occupa sostanzialmente di selezionare e supervisionare il personale, di gestire il tempo del Presidente (decidendo chi e cosa meriti tempo nell'Ufficio Ovale) e soprattutto di collaborare col Congresso e le varie lobby per far sì che l'agenda politica abbia un corso il più possibile fluido ed efficace. Ovviamente sta al Presidente dare più o meno rilevanza al suo CoS nella gestione della quotidianità politica.

Uno dei CoS più famosi è stato senza dubbio il brusco H.R. Haldeman, che si autodescrisse orgogliosamente come "Richard Nixon's son of a bitch". Rahm Emanuel ha senza dubbio ottime referenze per essere l' "Obama's son of a bitch", come vedremo parlando - per strano che sembri - di Tony Blair, coltellate ai nemici e pesci inviati per posta.

Emanuel, di famiglia ebrea - il padre nacque a Gerusalemme e Rahm ha più volte visitato Israele - è stato educato in una scuola conservatrice, ed è noto per i suoi modi efficaci quanto spiccioli, che gli sono valsi il soprannome "Rahm-bo".

Al di là della sua carriera politica (e non), che potete approfondire sulla pagina di Wikipedia a lui dedicata, un paio di aneddoti ci aiutano a capire la personalità di quello che sarà uno dei più stretti e importanti collaboratori di Obama.

Il primo riguarda Tony Blair. Durante il suo lavoro come consigliere di Bill Clinton, Emanuel si trovò a gestire la delicata fase dello scandalo Lewinsky. Blair e Clinton, nel pieno del polverone Sexgate, si trovarono ad apparire in un'occasione pubblica: un evento fondamentale per confermare la fiducia e la rispettabilità del profilo pubblico dell'allora Presidente. Rahm si rivolse a Blair con un consiglio amichevole quanto perentorio: "Questo è importante, non fare cazzate".

Il secondo aneddoto riguarda i nemici. Dopo l'elezione di Clinton nel 1992, ad un pranzo per celebrare la vittoria, Emanuel cominciò a recitare una lista di chi aveva provato a sbarrare la strada al neo-Presidente, per ciascuno gridando "Morto!" e dando potenti coltellate al tavolo. In quella campagna Emanuel aveva raccolto fondi in grandi quantità, arrivando a rifiutare bruscamente offerte da lui ritenute troppo avare, al fine di farle aumentare.

Il terzo aneddoto è forse il più noto. Emanuel ha sempre avuto modi gentili per i suoi donatori, ad esempio inviando loro torte dalla sua pasticceria preferita. Tuttavia un sondaggista che lo fece arrabbiare si trovò ad aprire un pacco dal contenuto molto meno piacevole: Rahm-bo gli inviò infatti per posta un grosso pesce in decomposizione. Nessuna parola, ma molto contenuto. Come dice lo stesso Emanuel, d'altra parte, "Certi giorni mi sveglio odiandomi anch'io".

Emanuel e il suo carattere spigoloso saranno a breve davanti ad importanti prove. I suoi modi spiccioli aiuteranno Obama a mettere in campo efficacemente la sua politica, o finiranno per creargli troppi nemici? La vicinanza di Emanuel a Israele sarà motivo di squilibrio nell'affrontare la situazione di Gaza?

Molti dubbi circordano quest'uomo, che avrà un ruolo così importante e così poco in vista. Per adesso, Rahm Emanuel può vantare un sito sul modello del noto mito del web Chuck Norris (solo basato su aneddoti reali). In fondo, anche Rahm-bo è abituato ai modi duri e alle soluzioni efficaci, proprio come il vecchio Chuck.

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Immagine: Exposeobama su Flickr

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