Ore 12 - La vicenda Alitalia svela le "crepe" del Pdl

altroLa conclusione contrattuale della controversa e sconcertante vicenda Alitalia lascia strascichi politici.

Stavolta i musi lunghi serpeggiano nella maggioranza, fra Pdl e Lega.

E nel Pdl c’è addirittura il premier Berlusconi sul piede di guerra contro il sindaco di Milano Letizia Moratti. La quale, per essersi messa di traverso nell’accordo Alitalia-Cai-Air France e aver spinto fino all’ultimo su Lufhtansa, pare giunta al capolinea della sua carriera.

La Moratti ha osato criticare Berlusconi (e il ministro Tremonti) pubblicamente, in Tv. Uno sgarro imperdonabile! Il Cavaliere se l’è legata al dito e per lady Letizia il futuro politico nazionale si fa buio.

Ma in ballo non c’è solo Alitalia o Malpensa.

Quel che più pesa politicamente è l’acuirsi di un distacco fra il premier e gran capo del Pdl Berlusconi, da una parte, e il governatore della Lombardia Formigoni e il sindaco di Milano Moratti.

I due sono i portabandiera di un “partito” del Nord che non accetta di vedere il governo che, a loro dire, “si sta meridionalizzando”. E non accettano un partito (il Pdl) evanescente e “liquido”, senza regole democratiche, senza passioni e iniziative.

C’è soprattutto indignazione perché, di fronte ai finanziamenti negati al nord, (ad esempio resta al palo l’alta velocità Verona.Trieste), nell’emendamento al decreto anti-crisi il Comune di Roma viene esentato dal rispetto del patto di stabilità per due anni e si allargano i cordoni della borsa come per i fondi Fas.

Si fa strada un asse trasversale fra esponenti di Forza Italia e Lega con addentellati anche in An.

La fortezza del centro destra si sta incrinando? Anche i silenzi sono una espressione del confronto politico. E adesso sempre più i mugugni di corridoio si stanno trasformando in aperti malumori e persino in critiche pubbliche. E’ questa è una grossa novità.

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