Clini sull'Ilva: "20 mila famiglie senza reddito in caso di chiusura"


 
 
 
 
 
 
 
   
 


Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini è molto preoccupato per il destino delle famiglie il cui reddito dipende dall'Ilva. Gli impianti di Taranto del colosso della siderurgia sono fermi dopo la decisione della Magistratura di porre sotto sequestro i prodotti, secondo i PM frutto diretto dell'attività illegali dei vertici dell'azienda. La famiglia Riva ha disposto la chiusura, ritengono che non ci siano più le condizioni per proseguire le attività, gli operai sono in rivolta e la situazione caotica è stata aggravata dall'incredibile tornado che si è abbattuto nella zona e ha provocato danni alle strutture, più di 20 feriti ed un disperso.

Il Governo sembra deciso a procedere per Decreto bloccando il sequestro stabilito dalla Magistratura e andando avanti con l'AIA già firmata dai proprietari dell'Ilva e permettendo così la ripresa della produzione che dovrebbe evitare la Cassa Integrazione per 5 mila operai.

Clini è durissimo nel suo intervento in Parlamento:

Immaginare che una crisi che si determinerebbe per la chiusura non abbia effetti sulla qualità della vita è da irresponsabili: lasciare senza reddito 20mila famiglie italiane vuol dire assumersi la responsabilità di conseguenze non stimabili sul piano sociale. Noi abbiamo in mente la priorità della difesa della salute, la priorità della difesa dell'ambiente, la priorità della difesa della continuità produttiva e la salvaguardia di un patrimonio sociale che altrimenti verrebbe messo in crisi.

Rendere inefficace il provvedimento della Magistratura e proseguire sugli impegni già presi prima che la situazione esploda dal punto di vista sociale, il Governo andrà avanti su questa strada.

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