Dl anticrisi: scontro Fini-Berlusconi. Esulta il Pd

Le critiche in Tv di Letizia Moratti al premier Silvio Berlusconi sulla questione Alitalia sono niente rispetto all’attacco del presidente della Camera Gianfranco Fini sferrato oggi nei confronti del Governo che ha deciso di porre la fiducia sul decreto legge anticrisi.

Fini è intervenuto in Aula bacchettando apertamente e aspramente l’esecutivo: “In tanti anni – ha chiosato il presidente Fini – ho avuto modo di ascoltare le molteplici ragioni per le quali il governo ha deciso di porre la questione di fiducia, ma è la prima volta che ascolto porre la questione di fiducia da parte del rappresentante del governo in onore del lavoro della Commissione. E’ anche la prima volta che sento dire che viene posta la questione di fiducia in omaggio alla centralità del Parlamento. L’omaggio al Parlamento lo si fa lasciandolo lavorare, non impedendo ai deputati di pronunciarsi in Aula su un testo”.

Più che una stilettata, una vera e propria mazzata! Manna (non meritata) piovuta dal cielo per l’opposizione, che ha applaudito Fini a scena aperta.

E, costretto ad ingoiare le durissime rampogne del presidente-alleato Fini, Silvio Berlusconi replica: “Abbiamo giudicato che la fiducia sul dl anticrisi fosse indispensabile”.

Duro Fabrizio Cicchitto: “Non condividiamo il rilievo mosso al governo dal Presidente Fini”. “Profondo dissenso” anche dall’Mpa, alleato del Pdl. E il Pd, con Antonello Soro, afferma che la decisione di porre la questione di fiducia è “una porta in faccia a tutti gli attori istituzionali. Voi non vi fidate della vostra maggioranza che prima o poi si stancherà di essere un oggetto imbelle”.

Come le ciliegie, anche nella maggioranza, una crepa tira l’altra.

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