L'immigrazione clandestina è reato. La Lega esulta, per l'opposizione provvedimento inutile e dannoso

Approvato ieri il Ddl sulla sicurezza che tra le altre cose prevede la trasformazione in reato dell'immigrazione clandestina. L'iter del provvedimento non è ancora terminato ma ormai nulla osta alla sua trasformazione in legge vista la maggioranza bulgara che lo protegge. Nella fattispecie la pena prevista per il reato è stata comunque diminuita rispetto al progetto originale, dal momento che non sarà più previsto il carcere ma "solamente" una multa dai 5.000 ai 10.000 euro. Ciò che più conta, però, è che sarà facilitato il rimpatrio per il quale non sarà più necessario il nulla osta dell'autorità competente.

Passando all'esame del Ddl nel suo complesso, vi troviamo anche le annunciate limitazioni ai matrimoni di comodo, in cui il coniuge dovrà comunque aspettare due anni per diventare italiano. Introdotta la famosa tassa di 200 euro per la cittadinanza, tanto osteggiata dai vescovi ma di fatto comparata a ciò che accade nella maggior parte dei paesi europei, e reintrodotto il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.

Tra le curiosità da notare anche il sì allo spray al peperoncino per difendersi dalle aggressioni, purché non contenga sostanze chimiche. Una battaglia della senatrice Cinzia Bonfrisco (Pdl) che dopo lunga gestazione è finalmente giunta alla meta. In conclusione, sarà più difficile espellere i cittadini comunitari, che potranno essere rimandati al paese d'origine solo per motivi di pubblica sicurezza.

Grande soddisfazioni dai banchi della Lega, che hanno lungamente applaudito il verdetto della votazione. Ancora una volta la strategia di fare la voce grossa su un tema per suscitare forti reazioni contrarie, salvo poi far notare che in Europa già funziona così, ha funzionato. Era accaduto anche col censimento rom, intuilmente osteggiato da Chiesa e parte del Parlamento continentale su iniziativa di Martin Schulz.

Da centro-sinistra invece le prime reazioni sono negative, anche se piuttosto pacate. Il senatore dell'Idv Luigi Li Gotti ha affermato che "i processi che si dovranno fare a questi clandestini costeranno, secondo i dati messi da disposizione dal Ministero, oltre 400 milioni di euro". Mentre dal Pd si parla in generale di "una norma inutile e dannosa per il Paese".

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