Road to Inauguration. N.5: Inauguration Day Part I - Il cerimoniale


Con l'avvicinarsi del 20 gennaio, giorno in cui Obama giurerà come Presidente degli Stati Uniti d'America, spostiamo il centro di questi ultimi numeri della nostra "Road to Inauguration" dalle persone all'evento.

Che cos'è il giorno dell'Inaugurazione e quale il suo cerimoniale saranno i punti principali di questa prima parte dell'approfondimento; mentre una seconda parte sarà dedicata interamente all'aneddotica di questa cerimonia a cavallo tra festa sfrenata e incoronazione.

Avrete visto sui media l'avvicinamento del Presidente a Washington D.C. Un avvicinamento che Obama sta percorrendo in treno, come Abraham Lincoln. Ma non è l'unico legame con Lincoln dell'Inauguration Day di Obama, come vedremo.

La prima tappa della giornata è la cosiddetta "morning procession": il Presidente-eletto va alla Casa Bianca e da lì, assieme al Presidente uscente, si reca al Campidoglio, sede del Congresso. I Presidenti vengono inaugurati dal tempo di George Washington, ma allora ciò accadeva a New York: Washington D.C. non è diventata Capitale fino al 1801 e la scalinata del Campidoglio non è stata usata se non a partire dal primo giuramento di Ronald Reagan.

La cerimonia è previsto inizi esattamente a mezzogiorno (le 18 ora italiana), con il giuramento di Joe Biden come Vice-Presidente:

I do solemnly swear that I will support and defend the Constitution of the United States against all enemies, foreign and domestic, that I will bear true faith and allegiance to the same: that I take this obligation freely, without any mental reservation or purpose of evasion, and I will well and faithfully discharge the duties of the office on which I am about to enter.

A ciò segue la fanfara e l'inno "Hail, Columbia". Ed ecco arrivato il momento di Obama, con la formula di rito:

I do solemnly swear that I will faithfully execute the office of President of the United States, and will to the best of my ability, preserve, protect, and defend the Constitution of the United States.

A questa formula, dai tempi di Washington, è usuale che i Presidenti aggiungano "So help me God". Il giuramento avviene con la mano sinistra sulla Bibbia (nonostante la Costituzione non richieda nulla di simile) e la mano destra al cielo. Basta un semplice ufficiale pubblico per celebrare il giuramento (vedremo nel prossimo numero i casi più strani in cui ciò è avvenuto), ma nel caso delle Inaugurazioni seguenti alle elezioni è di solito il Giudice Capo della Corte Suprema ad amministrare questo momento cruciale.

La scelta della Bibbia è simbolica: una delle più scelte è la fondativa George Washington Bible, mentre Obama userà la Lincoln Bible, messagli a disposizione dalla Libreria del Congresso.

A seguire di nuovo fanfara per il festoso "Hail to the Chief", seguito da 21 salve di fucile. L'Inaugurazione comprende inoltre in modo variabile preghiere, numeri musicali e recitazioni di poesie; ma uno dei momenti clou è l'Inauguration Speech. Il discorso, che come vedremo la prossima volta può avere lunghezze assai diverse, è il momento in cui il Presidente si afferma come leader, e mette in gioco la sua agenda politica per i successivi quattro anni.

È anche il momento in cui gli speechwriters presidenziali devono fare gli straordinari per scrivere parole che possano restare nella storia. Probabilmente la frase più nota la pronunciò John Fitzgerald Kennedy: "Ask not what your country can do for you - ask what you can do for your country". Un precedente duro da battere anche per il team di Obama, che pure ha dimostrato ottime doti a livello di discorsi d'impatto.

A ciò segue un banchetto con il Presidente, il Vice e i membri del Congresso, tenuto all'interno del Campidoglio. Da lì, alle 2 p.m. (le nostre 20) c'è la cosiddetta "afternoon parade", con cui da Capitol Hill il Presidente torna alla Casa Bianca. Jimmy Carter fu il primo a camminare lungo questo percorso; da allora quasi tutti compiono solo parte del percorso a piedi, per poi salire in macchina per motivi di sicurezza.

La giornata di Obama si concluderà a tarda sera, dopo che avrà presieduto ai balli in suo onore allestiti da vari stati in cooperazione: nel caso dell'Inaugurazione 2009, saranno dieci balli, che concluderanno il tutto in maniera festosa e positiva.

Il 20 gennaio sarà quindi una giornata campale. Da George Washington in poi la democrazia americana ha un suo procedere, fatto di ritmi, tradizioni e cerimoniali. In questo numero abbiamo cercato di descrivere brevemente cosa succederà durante la giornata in cui il primo afro-americano diventerà Presidente degli Stati Uniti.

La prossima volta ci dedicheremo invece a rispondere a domande tipo: cosa succede se l'Inauguration Day cade di domenica? È sempre stato il 20 gennaio? Chi fece il più lungo e il più corto discorso d'Inaugurazione? E, per dare un tocco di suspense ulteriore, di Inauguration Day è mai morto un Presidente?

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Immagine da pic2009

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