Per la democrazia: un appello online per una riforma della politica italiana in 5 punti


Noi siamo impantanati in una transizione infinita che ha condotto a un Parlamento nominato dai capipartito. E le dichiarazioni di chi vuole imitare Barack Obama rendono ancora più evidente la distanza. Perché da noi non nascerà alcun Obama e non vedremo grandi cambiamenti se non rompiamo gli schemi che ingessano la politica.

La premessa non poteva che essere la considerazione che un pò tutti, in questi giorni, fanno ad alta voce: negli Stati Uniti c'hanno Obama, noi dobbiamo accontentarci di Villari e soci.

Superato lo sconforto iniziale, un gruppo di politici, giornalisti e liberi pensatori si è messo in moto per cercare di promuovere quelle riforme che a parole tutto il Popolo della libertà ritiene fondamentali e irrinunciabili (lo stesso dicasi per il Pd) ma che nei fatti non vengono considerate delle priorità politiche...

L'appello si intitola semplicemente Per la democrazia e sostiene la necessità di modificare 5 punti del sistema italiano, proprio per andare incontro ai tanto ammirati States. Si tratterebbe dunque di introdurre: 1) le primarie, che affidano ai cittadini la scelta di ogni candidatura; 2) il collegio uninominale maggioritario, che crea un solido legame tra eletto ed elettore; 3) la scelta popolare del governo; 4) il bipartitismo, che porta chiarezza e stabilità; 5) la separazione dei poteri e la reale autonomia delle diverse istituzioni.

Riusciranno i nostri eroi ad espugnare il fortino romano e a debellare la Casta?

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