Obama chiude Guantanamo e le carceri segrete della Cia

Il termine esatto era rendition, che significava rapire un cittadino straniero in un qualsiasi paese del mondo, caricarlo a bordo di un aereo senza insegne, detenerlo illegalmente all'interno di basi militari della Nato ed infine consegnarlo a stati in cui la tortura viene praticata con disinvoltura affinché potessero essere carpite tutte le informazioni necessarie a combattere il terrorismo, quello degli altri.

Una pratica che ha coinvolto anche l'Italia, con il caso di Abu Omar e l'inchiesta che il nostro governo cerca in tutti i modi di ostacolare opponendo il segreto di Stato per impedire ai giudici di appurare la verità. Ieri, con buona pace di tutti quelli che sostenevano che la pratica delle rendition era una invenzione della sinistra, il nuovo presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo che impone alla Cia di "chiudere il più rapidamente possibile ogni struttura di detenzione operativa e non potrà aprirne nel futuro". Quindi la rete di detenzione basata su carceri segrete esisteva. E doveva essere smantellata.

Così come la prigione speciale di Guantanamo, altro obbrobrio del diritto internazionale inventato da W. Bush. Un altro esempio di lotta al terrorismo che potrebbe essere qualificata essa stessa come terrorismo e che, sempre per ordine di Obama, dovrà essere chiusa entro un anno, ponendo anche fine alle tecniche di "interrogatorio" contrarie alle convenzioni internazionali.

Barack Obama non potrà certo fare miracoli, però si sta allenando piuttosto bene...

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