Manifesti: Fondazione Italiani nel Mondo

Sergio de Gregorio e la Fondazione Italiani nel Mondo

Ieri ero a Roma per lavoro, e mi imbatto in questo manifesto - a Milano mai visto - in cui il passante viene aggiornato sulla Fondazione Italiani nel Mondo. Mi scusino i lettori che magari lo vedono da mesi: ma trovare De Gregorio al centro di questa composizione mi ha davvero fatto un certo effetto: come dire, ribrezzo. Voi vi ricordate di Sergio De Gregorio?

Grazie, archivi di Repubblica: c'è solo l'imbarazzo della scelta, visto che l'ex Senatore dell'Italia dei Valori - uno attento più a ben altri valori, tanto da essere attualmente nelle file del Pdl: ma è ok, solo i cretini non cambiano idea, come disse qualcuno... - ha avuto le mani in pasta ovunque.

Un pezzo di Enzo d'Errico sul Corriere di qualche tempo fa, dipinge un ritratto meraviglioso di quest'uomo:

«45 anni, un passato da cronista d'assalto, un presente da imprenditore di successo, un futuro da uomo delle istituzioni». L'autoritratto in stile Rude Pravo risale al 2005. Ma è solo l'antipasto, perché la biografia da mausoleo sovietico si spinge oltre. Molto oltre. «Parlare del Sergio De Gregorio giornalista, è un po' come raccontare la storia dell'ultimo quarto di secolo del millennio appena concluso». Troppo? Macché, l'uomo dalla vita formato Garzantina non conosce limiti

Uno che dovrebbe rappresentarci nel mondo.

Sergio de Gregorio e la Fondazione Italiani nel Mondo
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