Chi controlla le primarie del Movimento 5 Stelle?


Come funzionano le "parlamentarie"? C'è trasparenza o no? Chi sono i candidati? Le domande sulle primarie del Movimento 5 Stelle sono tante, alcune rilanciate dalla grillina "dissidente" Federica Salsi. Di sicuro c'è che si tratta di un esperimento nuovo e inedito, e come tale l'organizzazione è soggetta a malfunzionamenti dovuti a inesperienza o ingenuità, ma è anche vero che alcuni aspetti del meccanismo non sono molto chiari. Proviamo a dare qualche risposta, anche grazie a un'intervista del delegato M5S Danilo Boni a Radio Popolare di Milano.

Chi controlla? Sappiamo che le parlamentarie sono aperte solo a chi si è iscritto al M5S entro il 30 settembre inviando i propri documenti digitalizzati, e che il voto avviene unicamente on-line. Da qui il primo problema: chi controlla le iscrizioni, i voti e i risultati? Secondo Boni sono "le persone vicine allo staff", dove per staff si intende quello del blog di Beppe Grillo (perché iscrivendosi al blog ci si iscrive automaticamente anche al movimento), e quindi a soprintendere alle operazioni c'è la Casaleggio e Associati che gestisce il server.

Giovedì terminerà la fase di votazione e verranno diramati i risultati, ma alla domanda "chi controlla i risultati?", Boni risponde "Come si fa a controllare il voto se è fatto on-line?" e comunque

non vedo quale sia il problema di controllare.

In pratica, bisogna andare a fiducia.

I candidati. Sono circa 1.400, ma solo gli iscritti al blog di Grillo possono accedere ai nominativi (e questo è anche logico, visto che sono gli unici che possono votare), ma ai nominativi non è associato alcun curriculum. Perciò chi vuole avere più informazioni sul candidato deve prendere il nome e "googlarlo" perché sicuramente avrà un proprio blog o una pagina facebook su cui documentarsi. Sperando di evitare omonimie. E sì che fare ricerche sui candidati deve essere una parte essenziale di questo processo di scrematura, anche perché come ammette Boni "Non sono tutte persone note o conosciute all'interno del Movimento".

Le graticole. Le parlamentarie on-line sono solo il primo passo per la selezione della nuova classe dirigente. Infatti dopo aver stilato una classifica "di gradimento", per così dire, bisognerà formare le liste elettorali vere e proprie. Per fare questo i candidati dovranno essere esaminati a partire dai quattro requisiti richiesti (non avere precedenti penali, non avere incarichi in corso, non aver fatto due mandati ed essersi già presentati nelle liste del M5S) ma probabilmente non ci si fermerà lì. Per le Regionali in Lombardia, il movimento ha programmato le "graticole", incontri pubblici in cui i candidati rispondono a domande del pubblico. Un "casting" politico che potrebbe essere replicato a livello nazionale, anche se è probabile che non sia neanche questa la fase finale della definizione delle liste.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO