Regionali Lazio: Renata Polverini si ricandida


Aveva detto che la sua esperienza alla Regione Lazio si sarebbe conclusa con le dimissioni dello scorso settembre, ma il ritardo con cui Renata Polverini ha sciolto la giunta regionale (e solo per l'intervento del Consiglio di Stato) ha fatto pensare che la governatrice avesse qualcosa in mente. Ora è uscita allo scoperto, con una cena elettorale da mille euro a testa, nella prestigiosa cornice di Villa Miani, magnificente residenza alle pendici di Monte Mario, scenario dei grandi eventi della Capitale.

Nella migliore tradizione degli appuntamenti elettorali all'americana, la cena è servita per lanciare la campagna, per far incontrare la Polverini con i suoi sostenitori vip, ma soprattutto per finanziare la macchina organizzativa: infatti ognuno degli invitati, soprattutto imprenditori, ha dovuto sborsare un "obolo" di mille euro per partecipare. Ufficialmente la cena era per Città Nuove, la lista creata dalla Polverini, ma un evento di questa portata difficilmente può essere ascritto semplicemente alla presentazione di un movimento da zero virgola: la Polverini ha intenzione di ricandidarsi, prendendo in contropiede il centrodestra che, nella confusione più totale, non ha ancora individuato un candidato per le elezioni di febbraio.


E infatti la mossa ha colto di sorpresa il Pdl, a partire da Gianni Alemanno che, dopo aver avuto rapporti alterni con la Polverini in questi ultimi anni, aveva detto poche settimane fa che il centrodestra si sarebbe dovuto presentare senza il simbolo del Pdl nel Lazio. E quindi di fronte alla lista civica della governatrice non può che fare buon viso a cattivo gioco: "una ricandidatura di Polverini alla Regione Lazio sarebbe un atto di grande coraggio. Però il dibattito è totalmente aperto" ha dichiarato senza sbilanciarsi. Nettamente contrari i socialisti riformisti, componenti della maggioranza di centrodestra nell'attuale consiglio, e, anche se non si sono ancora espressi, gli ex-Forza Italia ed ex-An con cui la governatrice ha avviato una guerra fredda all'indomani dello scandalo Fiorito. Resta da capire la posizione dell'Udc, che con la Polverini ha sempre avuto rapporti proficui.

Ma quella della Polverini non è l'unica autocandidatura del centrodestra: anche l'ex governatore Francesco Storace mira a riprendersi la Pisana sfidando Nicola Zingaretti, e ha lanciato un ultimatum al Pdl perché si decida entro domenica. Storace si è anche detto disposto a correre alle primarie contro la Polverini, purché si decida entro domenica, altrimenti il tempo è scaduto. Intanto i due dovrebbero incontrarsi in questi giorni per verificare se è possibile stabilire una strategia comune o scavalcare il Pdl mettendolo di fronte al fatto compiuto.

Foto |© Getty Images

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