Le intercettazioni, Berlusconi, Genchi: Tutto quello che leggete è falso. L’Ora d’Aria di Marco Travaglio


Il più grande scandalo della Repubblica, secondo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non sarebbe legato ad oscuri segreti e trame eversive, ai mandanti delle stragi o ai legami tra mafia e politica, alla corruzione o all’uso delle tangenti come prassi amministrativa.

No. Il vero scandalo sono le intercettazioni telefoniche, un sopruso subito da 350 mila (utenze o persone, boh, fa lo stesso): non si capisce bene di quale ambito temporale si stia parlando, se del mese corrente oppure degli ultimi 10 anni. Non si capisce se si tratti di un dato ufficiale comunicato dal ministro dell’interno o di una stima elaborata da Berlusconi medesimo. L’importante è spararla grossa, in modo che i telespettatori inizino a preoccuparsi e a guardare con sospetto l’infido cellulare…

Sull’argomento intercettazioni e sul temibile archivio segreto del consulente Gioacchino Genchi, interviene Marco Travaglio, con la sua Ora d’Aria sull’Unità di oggi, intitolata Tutto quello che leggete è falso:

Gioacchino Genchi è un funzionario di polizia, in aspettativa da anni, che collabora con la magistratura fin dai tempi di Falcone, ha fatto luce sulle stragi di mafia, ha risolto decine di omicidi insoluti e tuttora collabora con varie Procure in indagini su malaffari, mafioserie e fatti di sangue.
Per conto di De Magistris, Genchi ha trattato 730 utenze, appartenenti a un numero molto inferiore di persone (ciascuna usa più telefoni e più schede): fra queste ci sono decine di indagati e centinaia di non indagati. Com’è inevitabile, visto che i tabulati indicano
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Foto | Flickr

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