Presi gli stupratori di Guidonia. Il castigo e il perdono

La notizia giunta circa un'ora fa è che i presunti stupratori di Guidonia sono stati arrestati mentre si davano alla fuga nei pressi di un casello autostradale. Il tutto è avvenuto nei pressi di Frascati e pare che vi siano ben pochi dubbi sulle loro responsabilità. Assieme ai cinque componenti del branco, sono stati fermati anche diversi soggetti che avrebbero fornito assistenza e nascosto la banda in questi giorni. Tutti i fermati sono rumeni.

Inutile addentrarsi nuovamente nei dettagli di uno degli episodi più efferati degli ultimi mesi. Ci limiteremo a descriverlo per sommi capi. Una coppietta appartata in auto nei dintorni di Guidonia ha subito l'assalto di 5 criminali che non hanno esitato a spaccare il finestrino della vettura e a trascinare fuori l'uomo, rinchiudendolo nel bagagliaio. Dopo averlo neutralizzato hanno poi proceduto alla rapina e allo stupro di gruppo nei confronti della donna; in pratica alla presenza del fidanzato, in grado di udire tutto.

Questi i fatti, nudi e crudi, che potete approfondire anche su crimeblog. Ci si domanda quale essere umano possa arrivare a fare una cosa del genere, e quale "società" intesa come microcosmo autoreferenziale e chiuso, possa coprirli senza provare il minimo rimorso. Non si può nemmeno parlare di regressione allo stato bestiale, perché nessun animale compie violenza per il solo gusto di farlo, e quindi non resta alcuna spiegazione.

La domanda invece è cosa fare. Come fare perché fatti di questo genere non avvengano più, o perlomeno vengano limitati il più possibile in un periodo che non possiamo definire dei migliori per la recrudescenza criminale nel nostro paese. Punire severamente? Perdonare? Carità o vendetta? Si risponderà "si faccia semplicemente giustizia". Ma giustizia è un termine astratto, che dipende dalle inclinazioni sociali e dal giudizio umano e soggettivo. Ciò che per me è giustizia può non esserlo per un altro.

Ha fatto molto discutere lo sfogo della ragazza stuprata a Roma alla festa di Capodanno, al punto che dopo aver annunciato che si sarebbe fatta giustizia da sola, ieri si è sentita in dovere di correggere il tiro dichiarando fiducia nella giustizia. Evidentemente le pressioni esterne sono state troppo forti per confermare una posizione così forte, ma certo che vedere il proprio violentatore che torna a casa non dev'essere piacevole. E allora cosa è giusto? E soprattutto, c'è modo di prevenire?

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