Servizio Pubblico | Puntata 30 aprile 2015

Servizio Pubblico: la puntata del 30 aprile 2015 in diretta streaming


  • 00.03

    La puntata si chiude con le vignette di Vauro.

  • 23.56

    Fassina: "Se per gli appalti noi riuscissimo a mettere una norma che eviti il massimo ribasso sarebbe positivo. Perché da qui nasce il lavoro nero"

  • 23.50

    Klodian è caduto da 10 metri di altezza. Secondo diverse testimonianze, non aveva né imbracatura né casco.

  • 23.44

    In un altro servizio la storia di un albanese, Klodian, che viveva vicino Brescia e che lavorava come operaio ad Expo. È morto per un incidente sul lavoro, è caduto dal ponteggio.

  • 23.40

    In onda un servizio sui tanti egiziani e marocchini che lavorano come operai ad Expo. Ma non si sa se prenderanno lo stipendio.

  • 23.39

    Rubino: "Il popolo pugliese sugli ulivi è unito".

  • 23.33

    Emiliano: "L’Europa vuole che abbattiamo gli ulivi. Non ha capito quanto siano importanti per noi"

  • 23.32

    "Per spaccare le vetrine serve che ci siano", ironizza Travaglio sui ritardi di Expo.

  • 23.32

    Da Milano: "Si vuole cercare di dividerci, ci sono bufale sul nostro conto. Saremo in piazza per dimostrare che si può essere NoExpo in tante forme diverse"

  • 23.28

    Rubino: "Expo è una grossa fetta del nostro problema. Si parlerà molto di bio, ma non ci sarà niente di bio".

  • 23.24

    In studio Valentina Rubino, che ha protestato contro l'abbattimento di 7 ulivi.

  • 23.20

    In onda un reportage sulla battaglia dei contadini pugliesi per difendere un milione di piante da Xylella

  • 23.12

    Travaglio cita i dati Istat sull'occupazione, ancora in calo. Santoro, però, precisa che non è frutto del jobs act.

  • 23.11

    Fassina: "Da 20 anni facciamo politiche liberiste. Il problema della sinistra è questo". Poi sentenzia: "Marchionne e il suo operaio non sono uguali, e noi dobbiamo stare dalla parte dell’operaio, non di Marchionne!"

  • 23.08

    Cofferati definisce un segnale di debolezza la scelta della minoranza Pd di non votare no alla fiducia, ma di uscire dall'aula. Poi chiosa: "Il Pd non è finito, ha cambiato natura".

  • 23.07

    L'intervista a Cofferati: "Con l'Italicum si deforma il sistema precedenti introducendo elementi autoritari. Non c'è più la possibilità per i cittadini di scegliere. La fiducia è un errore grave di Renzi. Ha rotto con una parte del partito".

  • 23.04

    Carlassare spiega il primo articolo della Costituzione: "Repubblica fondata sul lavoro significa che il lavoro è l'elemento unico che dà dignità alle persone. Obbligo della politica e delle istituzioni è quello di garantire l’uguaglianza dei cittadini".

  • 23.01

    Emiliano: "Confondiamo l'ideologia coi valori".

  • 23.00

    Carlassare rimpiange l'ideologia. Emiliano: "Io ho fatto della Costituzione la mia ideologia, ma mi sono spaventato sempre quando qualcuno mi proponeva un modello di società completo, dove mi dicono come vestirmi e tutto il resto".

  • 22.55

    Calise, consigliere M5S di Milano: "Questa è l’esposizione universale perfetta perché ci hanno mangiato tutti".

  • 22.49

    In onda un servizio sui costi di Expo.

  • 22.45

    Collegamento da Milano, al parco di Trenno. Giulia Innocenzi è con i NoExpo: "L'Expo è un mix di debito tossico. È una promessa tradita".

  • 22.36

    Signorelli: "Non voglio l'obbligo di voto ad una donna dentro una legge elettorale"

  • 22.33

    Sondaggi.

  • 22.33

    Emiliano dice che non condivide la posizione del governo Renzi sulla scuola.

  • 22.31

    Fassina insiste: "Il problema è che stanno venendo tutti nel Pd. È trasformismo".

  • 22.30

    Emiliano rinfaccia a Fassina il suo passato da vice ministro nel governo di coalizione con il centrodestra. Fassina replica: "Stiamo imbarcando tutti". Emiliano: "Non è più tempo della doppia morale. Se lo fa la ditta va bene, se lo fanno altri no?".

  • 22.28

    Fassina: "C’è in corso un riposizionamento culturale e politico del Partito Democratico. È un'operazione largamente segnata dal trasformismo. Abbiamo perso Cofferati e abbiamo preso la fiducia da Bondi".

  • 22.26

    Fassina: "L'importante è vincere, ma se dopo aver vinto governo in una piattaforma contraria a quella che mi ha fatto vincere è un problema".

  • 22.24

    Emiliano: "Per me il Partito della Nazione è una leggenda"

  • 22.23

    Emiliano si giustifica: "Vendola ha nominato assessore al bilancio un ex di Alleanza Nazionale ed eletto in Forza Italia"

  • 22.20

    Renzoni su Emiliano: "Ha la stessa concezione del potere di Renzi. In Puglia ha già vinto, e lui mette su due liste civiche dove imbarca di tutto".

  • 22.19

    Inoltre Fassina sarebbe pronto a formare un nuovo gruppo in Senato.

  • 22.17

    Il retroscena di Renzoni. D'Alema voleva far saltare il governo Renzi sul jobs act. Ma Epifani, Bersani e Speranza hanno evitato la rottura.

  • 22.14

    Carlassare spiega che il Presidente della Repubblica non può commentare adesso o bloccare per sempre la legge, ma può respingerla alla Camera motivando la decisione.

  • 22.12

    Travaglio: "Scusi se glielo ricordo, Presidente, ma sia lei sia Renzi avete fatto un giuramento: “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione”. Passi per Renzi, che è ragazzo un po' sbadato: poi la Costituzione nei 140 caratteri di twitter non ci sta e lui fatica a ricordarla tutta. Ma lei la ricorda benissimo, e sa che il giuramento è sulla Carta del 1948, non su quella scritta da Renzi, Boschi e Verdini. Ecco, all'inizio temevo di svegliarla, ora invece spero proprio di averla svegliata. E, se non è osare troppo, spero persino che lei ritrovi la favella. Buonanotte, presidente".

  • 22.08

    Travaglio: "Lo so, sembra un paradosso, anzi un contrappasso: abbiamo passato 9 anni a chiedere a Napolitano di stare zitto, e ora siamo qui a chiedere a lei di parlare. Ma mica è colpa nostra se siamo ridotti così. I giornali, salvo eccezioni, sono uffici stampa e megafoni di Renzi. I presidenti delle Camere, che pure parlano giorno e notte su tutto lo scibile umano, ora che c'è da difendere il Parlamento se ne stanno zitti. C'è rimasto solo lei, anche perchè trovare uno col suo curriculum è impossibile. Lei ha insegnato diritto parlamentare: nessuno meglio di lei sa che sulle leggi elettorali i soli a mettere la fiducia furono Scelba sulla legge truffa e Mussolini sulla legge Acerbo (che somigliava parecchio all'Italicum). Lei poi ha insegnato diritto costituzionale, quindi conoscerà senz'altro l'art.72: alla Camera sempre “procedura normale di esame e approvazione” per le leggi costituzionali ed elettorali".

  • 22.05

    Travaglio: "Presidente Mattarella, data l'ora non vorrei svegliarla, quindi le parlerò sottovoce. Mi permetto di importunarla per una questione di una certa importanza. Non so se ha saputo, ma alla Camera succedono cose strane. Il presidente del Consiglio ha le idee un po' confuse: non distinguere il governo dal Parlamento. Anzi, si crede proprio il capo del Parlamento, di cui fra l'altro non fa parte perché non è stato mai eletto se non a sindaco di Firenze. E niente, s'è messo in testa di cambiare la legge elettorale contro la maggioranza del Parlamento, che non la vuole. Non la vuole nemmeno un terzo del suo partito. Allora Renzi mette la fiducia: chi vota contro l'Italicum vota contro il governo, lo fa cadere e si va alle elezioni, e io non lo ricandido: dovrà trovarsi un lavoro e andare a lavorare (che, per chi non ci è abituato, è una bella minaccia).Cioè: Renzi si crede pure il capo dello Stato".

  • 22.03

    Travaglio si rivolge al Presidente Mattarella.

  • 21.58

    Pubblicità, poi Travaglio.

  • 21.56

    Signorelli: "Ogni Paese ha il governo che si merita. Noi italiani siamo molto contenti di farci i fatti nostri".

  • 21.53

    Sondaggio all'americana.

  • 21.51

    Fassina insiste: "Il Parlamento è il luogo dove si fanno le regole del gioco, non il governo".

  • 21.50

    Fassina assicura: "Nessuno dei “dissidenti” ha puntato a far naufragare le riforme di questo governo. Ma l'obiettivo era consentire al Parlamento di migliorare la legge con gli emendamenti".

  • 21.50

    Sull'Italicum, Fassina: "Questa è una legge confezionata sull'attuale forza del Pd".

  • 21.47

    Emiliano: "Proviamo ad approvare questa legge, perché altrimenti la riforma elettorale non la facciamo più".

  • 21.43

    Emiliano: "Dovremmo correggere i rischi di questa legge con una legge sui partiti che preveda per loro uno statuto". Secondo l'ex sindaco di Bari nei partiti dovranno avere vera democrazia e dovranno essere scalabili.

  • 21.39

    Carlassare ricorda cosa prevedeva la legge truffa del ’53 con il premio di maggioranza alla coalizione che prendeva il 50%+1 dei voti

  • 21.36

    Carlassare: "I premi di maggioranza sono una caratteristica del sistema italiano e di solito non portano a nulla di buono"

  • 21.35

    Carlassare: "Se uno decide da solo fa prestissimo; sembra che non si debba più ragionare. Noi sembriamo sofisti".

  • 21.32

    Carlassare cita il discorso di Mussolini prima delle Legge Acerbo (1923) per spiegare come il linguaggio e gli argomenti di Renzi siano i medesimi.

  • 21.26

    Civati: "Se andiamo avanti così non avremo più il Pd".

  • 21.22

    La copertina raccoglie le dichiarazioni dei parlamentari sulla fiducia all'Italicum

  • 21.18

    Santoro: E di questa situazione ne hanno risentito i partiti, il merito, la cultura. Silvio Berlusconi ha considerato come suoi nemici principali non i politici, ma i magistrati. La nostra Costituzione è nata dal rifiuto del fascismo e dalla collaborazione di uomini e donne diversi. Una Costituzione che voleva tutelare le minoranze, le libertà del singolo. Berlusconi e Renzi hanno in comune un aspetto la possibilità di governare senza trovare impicci. Quando vediamo Brunetta che grida contro il fascismo di Renzi ci viene solo da ridere. Se l'avesse fatto Berlusconi, quello che sta facendo Renzi, l'avremmo ostacolato in tutti i modi, ora tutti tacciono.

  • 21.14

    Santoro: D'Alema, Fini, Casini, Veltroni, non l'ammetteranno mai, ma Renzi è figlio loro, della loro incapacità di rinnovare la classe politica. Dalla loro incapacità sono nati Grillo e Berlusconi. Appaiono come gli attori non protagonisti di una commedia, con l'eccezione di Bersani. I giornali, come ha detto De Bertoli, sono scomodi e l'informazione è considerata il male necessario.

  • 21.12

    Inizia la puntata, con l'editoriale di Santoro.

Servizio Pubblico stasera torna con una nuova puntata, seguita in liveblogging e diretta video streaming da Blogo dalle ore 21.10. Alla conduzione Michele Santoro.

Servizio Pubblico | Anticipazioni puntata 30 aprile 2015

Servizio Pubblico: la puntata di stasera è intitolata Dittadura

In primo piano l'attualità politica con il mancato voto da parte della minoranza del Pd della fiducia posta dal governo sull'Italicum. Si parlerà quindi anche del decisionismo di Renzi e del rischio di "fascismo renziano" paventato da Renato Brunetta.

Ad animare il dibattito in studio ci saranno, tra gli altri, Stefano Fassina, deputato del Partito democratico, Michele Emiliano, candidato presidente alle regionali in Puglia, Lorenza Carlassare, giurista e costituzionalista e l’antropologa Amalia Signorelli (conosciuta soprattutto dal pubblico di DiMartedì).

Nel corso della puntata gli interventi di Gianni Dragoni del Sole 24 Ore, del giornalista dell'Huffington Post, Alessandro De Angelis, e di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano. In chiusura le immancabili vignette satiriche di Vauro.

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