Stop ai vitalizi ai condannati: primo via libera dal Pd

Il 7 maggio le Camere approveranno la delibera

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Il Partito Democratico ha dato il via libera alla delibera degli uffici di presidenza di Camera e Senato per lo stop dei vitalizi ai parlamentari condannati in via definitiva per reati gravi. È quanto emerge da una riunione riservata tra i rappresentanti del Pd nelle due Camere con i presidenti Pietro Grasso e Laura Boldrini tenutasi ieri a Montecitorio. La battaglia contro i vitalizi ai parlamentari con condanne definitive è stata portata avanti dall'inizio della legislatura dai due presidenti di Camera e Senato, e in particolar modo da Pietro Grasso.

L'incontro di ieri, cui hanno partecipato il capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda e il questore di Montecitorio Paolo Fontanelli si è resa necessaria dopo che alcuni costituzionalisti, nelle scorse settimane, avevano espresso dubbi sulla legittimità della delibera per cancellare i vitalizi, sostenendo invece che fosse necessaria una legge ad hoc. L'incontro ha invece dato l'ok al sistema delle delibere, che non consentiranno più l'erogazione del vitalizio in favore degli ex parlamentari condannati in via definitiva per reati gravi, e che avranno effetto immediato non appena verranno approvate dal Parlamento. La riunione è stata preceduta da un altro incontro tra tutti i componenti del Pd degli uffici di presidenza di Camera e Senato, da cui è emersa la posizione favorevole del partito.

Le riunioni dei vertici del Senato e della Camera si terranno il 7 maggio alle 14, in contemporanea ma non congiuntamente, e in quell'occasione dovrebbe arrivare il via libera definitivo alla delibera, con cui verranno automaticamente sospesi i benefici ai parlamentari con condanne definitive.

Il presidente del Senato ha sottolineato come la decisione sia arrivata alla vigilia dell'anniversario della morte di Pio La Torre, avvenuta il 30 aprile 1982 per mano della mafia. La delibera è stata definita da Grasso "fondamentale per ridare dignità a istituzioni, un atto concreto per ricostruire fiducia tra politica e cittadini". Nonostante l'annunciato via libera, è già da mettere in conto che i numerosi ex parlamentari coinvolti nello stop al vitalizio faranno ricorso contro la delibera. Tra gli ex parlamentari che perderanno il vitalizio: Claudio Martelli, Arnaldo Forlani, Gianni De Michelis, Marcello Dell'Utri, Paolo Cirino Pomicino, Cesare Previti.

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