Primo Maggio

Oggi è la festa dei lavoratori (o del lavoro). Ecco perché è importante celebrarla

Festa dei Lavoratori 2015

Buon Primo Maggio. Anche se avete poco da festeggiare, anche se il futuro è incerto, anche se il presente scorre via veloce e il passato si dimentica anche troppo facilmente.

Oggi è la Festa del lavoro. Anche se io preferisco chiamarla con l'altra dicitura possibile, Festa dei lavoratori.

Ciascun individuo partecipa attivamente alla creazione di una forza collettiva in grado di riconfermare la società stessa.

Émile Durkheim

E se c'è qualcuno che vi dice che non c'è niente da festeggiare, be', ricordategli che la celebrazione delle festività laiche è fondamentale per la memoria. Il pessimismo è comprensibile, con buona pace dei guasconi che se la prendono con i "gufi", sfottendoli ogni volta che capita. Quello che non è comprensibile, però è la cancellazione della memoria.

L'evento storico che dà origine alla scelta di questa data è la rivolta di Haymarket del 1886 (Chicago). Più in generale, però, in questa giornata – che è giorno di festa in gran parte del mondo e non solo in Italia – si ricorda l'impegno del movimento sindacale.

Si pone l'accento sulle conquiste ottenute dai lavoratori: si parla, insomma, di sociale. E di economia, in particolare per "gli ultimi", mica per i privilegiati.

Naturale, dunque, che dall'alto sia una ricorrenza sminuita. Meno naturale che la si sminuisca dal basso: riappropriarsene e rivendicarla è un punto di partenza fondamentale per la società tutta, oltre a essere, come tutte le ricorrenze, un importante momento per l'individuo di partecipazione alla collettività.

La collettività non vive di ricorrenze retoriche e imposte – come l'Expo, per capirci – ma di date che si sono consolidate nel corso del tempo, nella storia. Che fanno parte di quella memoria collettiva che non si deve perdere.

Ecco perché, a tutti voi, va il mio buon Primo Maggio.

[L'immagine è tratta da Wikipedia]

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