Primo maggio, Camusso contro Renzi: “Dal Governo solo propaganda”

Cgil, Cisl e Uil hanno scelto Pozzallo, luogo simbolo degli sbarchi e del dramma dell’immigrazione, per le celebrazioni del Primo maggio

Quest’anno le celebrazioni del Primo maggio, con la consueta manifestazione di Cgil, Cisl e Uil, hanno scelto Pozzallo, in provincia di Ragusa, uno dei porti simbolo degli sbarchi e del dramma dell’immigrazione dal Nord Africa. Una giornata all’insegna della solidarietà, dell’integrazione e dei diritti.

Piazza della Rimebranza ha fatto da contraltare all’inaugurazione élitaria dell’Expo milanese, quella con Renzi e con una buona rappresentanza dei suoi ministri. Una bella contrapposizione: il governo in massa al cerimoniale di un evento anacronistico, figlio delle logiche sviluppiste del passato, i sindacati dentro la parte più vulnerabile del Paese.

Susanna Camusso non ha fatto sconti al Governo Renzi e dal palco di Pozzallo è tornata sul Jobs act:

C'è solo la propaganda di chi continua a dire che con un decreto si crea occupazione. Non ne possiamo più che si divida sempre, i lavoratori dai lavoratori, i precari dai precari.

Camusso è poi tornata sui tragici eventi delle ultime settimane ricordando gli articoli 10 e 11 della Costituzione Italiana sul diritto d’asilo e sul ripudio della guerra. Riguardo all’Expo, Camusso ha parlato di “vetrina del nostro paese”, ma ha anche aggiunto che l’Italia:

un Paese bagnato dalle acque del Mediterraneo e dobbiamo ricordare che noi siamo quelli che sono andati in giro per il mondo e abbiamo chiesto asilo e rispetto. Da questa isola tanti sono andati, hanno dovuto emigrare. È la nostra storia. Ma non si ripeta da parte dei potenti la storia che abbiamo già visto di chi protegge la sua ricchezza.

Prima di Camusso era intervenuti anche gli altri due segretari confederali: Carmelo Barbagallo di Uil e Annamaria Furlan di Cisl.

Da Roma il ministro Poletti ha voluto ribattere alle critiche mosse dalla piazza di Pozzallo al Jobs act, sottolineando il 40% in più di contratti a tempo indeterminato nei primi mesi del 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014.

Al termine degli interventi dal palco, i tre segretari confederali si sono diretti verso il mare e lì hanno deposto una corona di fiori in memoria dei tanti migranti morti nel Mediterraneo.

Angeletti e Camusso

Via | Corriere

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