Medio Oriente: Negoziati segreti tra Hamas ed Israele?

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Secondo il quotidiano israeliano progressista Haaretz, sarebbero in corso dei negoziati tra Israele e il movimento islamista palestinese Hamas. L'obiettivo delle trattative sarebbe quello di trovare un accordo capace di modificare gli equilibri di forza in Medio Oriente e troverebbe la mediazione delle monarchie del Golfo.

Per il giornale di Tel Aviv, i colloqui avrebbero avuto inizio con il cessate il fuoco che ha posto fine all'operazione Margine Protettivo a Gaza della scorsa estate. Le trattative, condotte attraverso diversi canali, coinvolgerebbero oltre ad Arabia Saudita, anche Qatar, Nazioni Unite ed Unione Europea. I vari attori si prefiggerebbero di raggiungere il traguardo di un "cessate il fuoco umanitario", garantito da una parte terza.

Nel caso di accordo, Hamas si assumerebbe la responsabilità di bloccare qualsiasi azione aggressiva nei confronti di Israele per un periodo di tre-cinque anni. Tel Aviv, in cambio, dovrebbe interrompere parzialmente il blocco navale su Gaza e intraprendere delle iniziative volte al rilancio economico della Striscia. In ballo ci sarebbe anche la costruzione di un porto nei territori presidiati da Hamas, sotto la supervisione di un attore esterno. Tuttavia, quest'ultima ipotesi viene definita "improbabile" da Haaretz.

Entrambe le parti si gioverebbero di un'intesa. Benjamin Netanyahu potrebbe dimostrare al mondo che Margine Protettivo è servito ad ottenere "risultati di lungo periodo", offuscando così le conseguenze della devastante operazione militare condotta nella Striscia. Inoltre, la leadership israeliana avrebbe l'occasione di scavalcare il Presidente dell'Anp, Abu Mazen, mettendolo in una situazione di debolezza. Chiusa la partita con Hamas, infine, Tel Aviv potrebbe concentrarsi sul fronte libanese, dove il movimento sciita Hezbollah è diventato sempre più aggressivo.

Hamas, per parte sua, avrebbe contemporaneamente l'opportunità di riorganizzarsi, di intestarsi, a scapito di Abu Mazen, la ripresa economica nella Striscia e di evitare un quarto conflitto con Israele. Khaled Meshaal, capo dell'ufficio politico del movimento, sarebbe a favore di un'intesa dopo aver ammorbidito la propria politica in seguito al riavvicinamento all'Arabia Saudita. Riavvicinamento obbligato, visto che Hamas necessita di alleati contro lo Stato Islamico.

Ricordiamo, a tale riguardo che i miliziani dell'Isis hanno recentemente messo in atto un vero e proprio massacro nel campo profughi di Yarmouk contro i palestinesi vicini al gruppo islamista palestinese. Tra le vittime ci sarebbero anche molti bambini.

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