Gatti e la coca made in Cia: un'altra eredità di G.W.Bush

da https://elproyectomatriz.files.wordpress.com/2008/04/el-plan-colombia.jpgCosa ha lasciato in eredità Bush oltre a due guerre, migliaia di morti e un cumulo di macerie di quello che rimane del defunto sogno americano? Fabrizio Gatti, con un reportage sull'Espresso di questa settimana, si è fatto un'idea. Guantanamo e la lotta alla droga, che ha visto l'ex presidente W. lanciare anatemi contro Bolivia e Venezuela, a suo parere non abbastanza decisi in questa battaglia.

Cosa lega Guantanamo alla lotta alla droga? Scopriamolo.
Racconta il reporter:

Il 24 settembre 2007 un Gulfstream II, un lussuoso jet d'affari, attraversa lo spazio aereo messicano. I piloti puntano a nord, verso il confine degli Stati Uniti. Ma in pochi istanti capiscono di essere nei guai. Devono atterrare al più presto. Anche se il carico che hanno distribuito in modo bilanciato tra i sedili non è di quelli che si possono dichiarare in dogana: 126 valigie per un totale di 3 tonnellate e 300 chili di cocaina purissima. Forse la causa dell'eccessivo consumo è proprio quel sovraccarico: l'equivalente di 41 passeggeri per un aereo che di solito ne porta 14.

Continua:

Ed ecco la sorpresa. L'aereo compare nei due elenchi che il ministero dei Trasporti di Londra ha consegnato al Consiglio d'Europa per le indagini sui voli della Cia e il rapimento di cittadini sospettati di legami con il terrorismo. Tra il 2001 e il 2004 il Gulfstream vola 18 volte tra Gran Bretagna, Irlanda, Francia e, secondo le registrazioni americane, tra gli Stati Uniti e Guantanamo. Fino al giorno dell'incidente in Messico, l'aereo appartiene a società coinvolte in traffici con la Colombia o in servizi governativi.

Questo è il primo di una serie di velivoli che sono serviti e alla CIA per la deportazione (oltre ogni legge e limite) di "terroristi pericolosi" e al narcotraffico per trasportare la merce più comodamente a destinazione. Indovinate dove? Nei mercati più redditizi e dove il consumo della polvere bianca è alle stelle, ovvero Stati Uniti e Europa.

Altro dato: una ricerca dell'associazione Libera rivela la consuetudine degli esperti delle Nazioni Unite di ritoccare i dati pubblicati sulla produzione di cocaina nel mondo. Come mai? Forse per dover evitare di spiegare ai contribuenti americani che i miliardi di dollari spesi dal governo Bush per il plan Colombia hanno raddoppiato la produzione di cocaina mondiale? E, chi ci guadagna, da questo incremento?

Commenta Donati, dell'associazione Libera:

"gli esperti americani avrebbero avuto tutti gli anni a disposizione per correggere il tiro. Se non l'hanno fatto, devo concludere che il vero obiettivo del Plan Colombia fosse un altro: quello di mettere le mani in pasta. Quindi parti dello Stato hanno ingannato il Congresso americano".

Commenta Gatti:

"È quasi la stessa conclusione scritta nel 2005 in una relazione della commissione Affari esteri del Senato Usa: "La mancanza di prove evidenti di progressi documentati nella guerra contro la droga e nella neutralizzazione dei gruppi paramilitari è sconcertante", scrivono i senatori, "considerando i miliardi di dollari di cui il Congresso ha approvato lo stanziamento per finanziare, fin dal 2000, il contrasto alla droga e l'eradicazione delle piantagioni". Tra le firme, quella di un senatore che da pochi giorni è responsabile di quanto sarà o non sarà fatto nel futuro. Il nome è l'ultimo in basso nel documento: Barack Obama, Illinois".

Questo un altro gentile omaggio dei neocon e di George W. Bush, oltre la facciata perbenista e proibizionista: un mare di cocaina che viaggia in "prima classe".

Fonte/Espresso

  • shares
  • Mail
7 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO