Ore 12 - Le battute di Belusconi mettono a nudo la miope "tolleranza zero" della destra

altroLe “facili” battute di Silvio Berlusconi, oltre a sollevare polveroni, a volte sollevano “difficili” quesiti.

O mettono a nudo la miopia strategica e culturale della destra italiana.

Quella sugli stupri dell’altro ieri non è solamente una battuta di pessimo gusto ma un “errore” politico.

Perché, come sostiene Antonio Polito sul Riformista “ci fa capire che il Premier, in cuor suo, alla tolleranza zero non crede neanche un po’. Nel senso che lo stupro (così come altri gravissimi reati o anche reati minori) è “inevitabile”, non lo si può risolvere con i militari, con la repressione, con le punizioni (che però ci vogliono!), con la “tolleranza zero”.

Il Riformista ricorda che la politica della tolleranza zero partiva dal concetto espresso in un libro americano: “bisogna riparare subito ogni finestra rotta, perché se si comincia col tollerare una finestra rotta, i vandali capiscono che possono agire indisturbati, e dopo aver rotto le finestre spaccheranno i vetri delle auto, e poi le ruberanno, e poi le useranno per una rapina, e via di questo passo”.

Chi commette un reato deve rispondere di fronte alla società, e pagare per quel reato. Come dice Renato Schifani: “E’ un dovere istituzionale intervenire contro le violenze”.

Vanno applicate le leggi. Ma, (battuta a parte) lo ha detto molto bene Berlusconi: per eliminare il reato di “stupro” non basterebbe nemmeno un militare a difesa di ogni donna. Così come per altri reati.

Cade in tal modo la concezione stessa su cui la destra italiana ha fondato e fonda la politica della “tolleranza zero”.

Politica che ha riempito di voti le urne pro Berlusconi ma che lascia le cose come prima. O peggio di prima.

Forse i problemi non vanno presi dalla coda.

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