Sondaggi politici, 5 maggio 2015: sale ancora il Movimento 5 Stelle

I sondaggi politici registrano anche la ripresa del Partito Democratico e il calo della Lega Nord.

sondaggi politici maggio 2015

I sondaggi politici Emg trasmessi ieri durante il TgLa7 non sono ancora in grado di valutare l'impatto che l'approvazione della nuova legge elettorale Italicum avrà sui partiti, anche se qualche segnale già si registra ed è probabile che un vantaggio ulteriore ne arriverà al Partito Democratico, per il semplice fatto di aver "portato a termine" una battaglia durata quasi un anno e mezzo. Niente di eccezionale, comunque, perché non sono certo le leggi elettorali che entusiasmano l'elettorato e semmai bisognerà attendere ancora circa tre settimane per vedere dei nuovi scossoni, quando cioè si arriverà al giorno del voto per le elezioni regionali 2015.

Nel frattempo, va segnalato come il Partito Democratico abbia comunque bloccato l'emorragia di voti che l'aveva contraddistinto nelle ultime settimane, facendolo atterrare molto lontano da quel 40% delle europee che ancora i dirigenti di fede renziana citano ogni due per tre. Questa settimana i sondaggi registrano una crescita di tre decimali che porta il Pd al 34,8%. Niente di eccezionale, ovviamente, ma un segnale che forse il peggio è passato. Nel campo del centrosinistra, rimane stabile Sel, al 4,1%.

Chi invece continua a godere di ottima salute è il Movimento 5 Stelle, che passa dal 22,5 al 23,1%, mettendo a segno ancora una volta una crescita abbastanza importante che dimostra come la nuova strategia politica funzioni. Una strategia politica basata semplicemente sul passo indietro molto vistoso di Grillo e Casaleggio e sulle numerose apparizioni tv dei volti nuovi più noti del partito, che si stanno ormai ritagliando una loro porzione di luce indipendente dai due capi.

La Lega Nord, invece, non solo ha smesso di crescere da qualche tempo, ma fa segnare anche un tonfo abbastanza preoccupante. In soli sette giorni perde ben lo 0,7% e scende al 14,8%. Certo, se si pensa a come era messo il partito prima che Salvini lo prendesse in mano si tratta comunque di un risultato clamoroso, ma certo qualcosa nelle ultime settimane è cambiato, e forse la retorica del leader del Carroccio non riesce più a essere così convincente. Inoltre, va segnalato come un partito che si connota ormai come di estrema destra ha inevitabilmente dei limiti strutturali alla sua crescita. Perde anche Forza Italia, che scende all'11,8%, stabile invece Fratelli d'Italia, al 4,8%.

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