Siria, Amnesty accusa Assad: "Crimini contro l'umanità ad Aleppo"

Bashar al Assad: "Mai fatte uccisioni indiscriminate"

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Amnesty International punta il dito contro il regime di Bashar al Assad. L'organizzazione non governativa ha pubblicato ieri un rapporto sulla Siria, in cui vengono documentati gravissimi abusi da parte dell'esercito sulla popolazione di Aleppo. Per l'esattezza, tali abusi vengono qualificati come "crimini contro l’umanità".

L'organizzazione sostiene che le forze governative siriane si sono macchiate di "atrocità impensabili", ordinando l'uccisione di migliaia di persone, bombardamenti su scuole e ospedali, esecuzioni sommarie e torture ai danni di attivisti. Ricordiamo che Aleppo, a partire dal 2012, è teatro di violenti scontri tra i ribelli e l'esercito regolare. Ancora ieri il regime ha sganciato una bomba su un istituto scolastico, provocando la morte di sette civili, tra cui un insegnante e quattro bambini.

Nel periodo gennaio 2014-marzo 2015, Amnesty attribuisce il maggior numero di vittime ai bombardamenti, che si sono verificati "senza sosta". Nello specifico, le barrel bomb, imbottite di esplosivo, avrebbero colpito 23 moschee, 14 mercati, 12 stazioni di trasporti pubblici, 17 ospedali, e 3 scuole, uccidendo almeno 3100 civili.

Inoltre, viene denunciato l'impiego di mortai e cannoni per lanciare gas contro obiettivi civili. Si stima che tale pratica abbia prodotto circa 600 morti. Non sono mancate, poi, anche accuse pesanti per i ribelli, che avrebbero la consuetudine di sparare missili terra-terra contro i civili nei quartieri Ovest controllati dal governo.

Assad, per parte sua, aveva già negato recisamente le accuse in un'intervista dello scorso aprile, rilasciata a France 2. In quell'occasione, il Presidente siriano negò di sapere cosa fosse una barrel bomb e aggiunse:

"Non abbiamo mai sentito dell'uso di armi atte ad uccidere indiscriminatamente [..] In secondo luogo, quando si parla di uccisioni indiscriminate, non si sta discutendo propriamente di armi, ma piuttosto del modo in cui vengono utilizzate: la prova di ciò sono i droni americani in Pakistan e in Afghanistan, che hanno ucciso più civili che terroristi"

Il rapporto di Amnesty coincide con l'invito dell'Onu all' l'Iran a partecipare alla conferenza Ginevra 3, che ha l'obiettivo di arrivare ad una normalizzazione in Siria (pur segnalando che gli incontri precedenti si erano limitati a porre un aut-aut al governo di Damasco). Dunque, è probabile che gli Stati Uniti puntino su Teheran per fare qualche progresso nelle relazioni con Assad, e la Repubblica Islamica potrebbe accettare il ruolo di mediazione nella prospettiva di perfezionare l'accordo sul nucleare con il 5+1.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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