Roberto Speranza, l'anti-Renzi della minoranza Pd?

Per lungo tempo pontiere tra maggioranza e minoranza, ha rotto gli indugi dimettendosi da capogruppo. E adesso i bersaniani vogliono puntare su di lui.

ITALY-POLITICS

Se la minoranza Pd attende ancora a dare vita a una scissione, forse, è perché quella scissione non s'ha da fare. E le ragioni per cui è meglio evitare sono anche abbastanza evidenti: non ci sono spazi enormi a sinistra del Pd, e il fatto che - nonostante la battaglia degli anti-renziani stia diventando incandescente - i consensi di Sel continuano a languire attorno al 4% (stando ai sondaggi politici) ne è la dimostrazione più evidente. Di conseguenza, la strategia non può che essere un'altra, quella che dovrebbe venir data per scontata in ogni grande partito che si rispetti: nessuna scissione, ma una lotta interna per provare a spodestare l'attuale leader alla prossima tornata di congresso e primarie.

Questa è la strategia che sembra essere intenzionata a seguire Area Riformista, la corrente che fa riferimento a Pierluigi Bersani. Ora, non è detto che quanto intende fare Area Riformista sia quanto intende fare la minoranza Pd intera, che è ben più composita, ma si sa benissimo come sia l'ex segretario a contare più di tutti all'interno della minoranza e di come sia veramente difficile dare vita a qualche scissione significativa finché lui decide di restare dentro il partito.

Il problema, però, è che non può essere lo stesso Bersani a reinventarsi front-man; ormai per lui è il tempo di fare un passo indietro e guidare dalle retrovie. Il ruolo di protagonista dell'antirenzismo interno al Pd va affidato a qualcuno di più giovane e meno e più adatto a combattere la nuova battaglia che si va profilando. Chi può essere costui? Secondo Davide Zoggia - che ne ha parlato ad Affari Italiani, "per la statura, la capacità, l'età e anche il coraggio dimostrato in questa fase, la sinistra Pd può pensare di costruire attorno a Speranza l'alternativa a Renzi".

Roberto Speranza. L'ex capogruppo del Pd, per lungo tempo pontiere tra le due anime e che ha poi deciso di lasciare l'incarico rompendo gli indugi. Effettivamente, non si vedono molti altri nomi papabili. E però, Speranza avrà pure l'età giusta (36 anni) e sicuramente le competenze adatte, ma da quanto si è visto finora non sembra avere il carisma e l'energia dalla sua parte. Non sembra nemmeno possedere carica innovativa rispetto alla vecchia politica che sta ormai andando, lentamente, in soffitta. In definitiva, puntare su di lui nel tentativo di spodestare uno come Renzi sembra una missione quasi impossibile. La minoranza Pd forse dovrebbe evitare di andare allo sbaraglio e aspettare di aver trovato davvero la carta giusta da giocare prima di tentare un affondo.

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