Camera e Senato aboliscono i vitalizi ai condannati. Il commento di Boldrini e Grasso

Le condanne devono essere superiori a due anni e per reati di mafia, terrorismo e reati contro la Pubblica amministrazione.

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19:52 - Dopo che la delibera sull'abolizione dei vitalizi è stata approvata sia dalla Camera che dal Senato, arrivano i commenti dei rispettivi presidenti. Laura Boldrini ha parlato di "segnale di moralizzazione" aggiungendo:

Non è giusto continuare a erogare denaro pubblico a quanti, con il loro comportamento, non hanno tenuto fede all'impegno di "disciplina e onore" richiesto dalla Costituzione a chi ricopre cariche pubbliche. Sono queste le risposte che la buona politica deve ai tanti cittadini che esigono correttezza, rigore e onestà dai loro rappresentanti.

Soddisfazione e toni simili anche per Pietro Grasso, l'ex procuratore antimafia ha affidato il suo commento a Twitter. Ha definito la votazione di oggi "un segnale forte, significativo e concreto dalle Istituzioni ai cittadini".

18:10 - Anche l'ufficio di presidenza del Senato ha approvato la delibera sull'abolizione dei vitalizi a ex parlamentari condannati in via definitiva per reati gravi. Sono anche stati specificati i tipi di condanne, vale a dire quelle superiori a due anni, e i reati, ossia quelli di mafia, terrorismo e reati contro la Pubblica amministrazione.

M5S e Gal hanno votato contro mentre Forza Italia ha abbandonato i lavori. La Lega ha votato a favore ma ha depositato una proposta per l'abolizione dei vitalizi e delle pensioni per tutti i parlamentari, non solo quelli condannati.

16:45 - L'ufficio di presidenza della Camera ha approvato la delibera proposta dai presidenti Pietro Grasso e Laura Boldrini di abolire i vitalizi per i parlamentari condannati in via definitiva per reati gravi. Hanno votato a favore Pd, Se, Scelta Civica, Fratelli d'Italia e Lega, mentre Forza Italia, M5S e Ap non hanno partecipato al voto (forzisti e grillini sono proprio usciti dall'aula).
L'ufficio di presidenza del Senato ha invece sospeso la seduta per fare il punto sugli emendamenti presentati.

Giovedì 7 maggio 2015 - Oggi, alle ore 14, i senatori e i deputati si riuniscono nei rispettivi uffici di presidenza per decidere sulla questione della revoca dei vitalizi ai parlamentari condannati in via definitiva per reati gravi.

Vitalizi ai condannati, Boldrini e Grasso: "È tempo di decidere"


Mercoledì 6 maggio 2015

I Presidenti del Senato e della Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, hanno inviato una dichiarazione congiunta al Parlamento, nella quale si esorta a prendere una decisione sul vitalizio degli ex parlamentari condannati. Inoltre, la seconda e la terza carica dello Stato hanno ricevuto oggi una delegazione, composta da Franco La Torre, Enrico Fontana (Libera-Gruppo Abele) ed Elisa Finocchiaro (direttrice della piattaforma Change.org.). Questi hanno presentato, simbolicamente, le 500 mila firme raccolte dalla petizione che chiede lo stop all'assegno mensile.

Leggi anche: Stop ai vitalizi ai condannati: primo via libera dal Pd

Dal testo della dichiarazione si legge:

"Mezzo milione. Tanti sono ad oggi i cittadini che chiedono la revoca dei vitalizi agli ex parlamentari condannati in via definitiva per reati gravi, come mafia e corruzione, e che per questo hanno sottoscritto la petizione lanciata da 'Riparte il futuro' [...] Il tanto atteso provvedimento delle Camere è alla stretta finale: domani sarà formalmente sottoposto, in contemporanea, agli organi competenti dei due rami del Parlamento. Per arrivare a questo risultato ci sono voluti dei mesi di lavoro, durante i quali sia la Camera che il Senato hanno chiesto pareri ad esperti costituzionalisti e hanno approfondito i complessi aspetti giuridici e amministrativi della questione. Adesso è tempo di decidere"

.

Il dibattito in aula sul tema dura ormai da mesi e i Presidenti dei due rami del Parlamento hanno dimostrato un generoso impegno per risolvere il problema. Segnaliamo, a tale proposito, che Grasso, nel febbraio scorso, era intervenuto nel dibattito, replicando alle perplessità del Presidente emerito della Consulta, Cesare Mirabelli, in merito alle prestazioni previdenziali dei parlamentari condannati.

Il Presidente del Senato ebbe a dire in quell'occasione che "non sussiste un divieto di retroattività [...] Quando una condizione di eleggibilità viene meno, cade il presupposto sia per l'esercizio di una carica sia per la percezione di emolumenti che sono collegati ad una carica che non si può più ricoprire. E questo deve riguardare anche i vitalizi e le pensioni".

Sulla stessa lunghezza d'onda la Presidente Boldrini: "la mia posizione sui vitalizi agli ex parlamentari è chiara e nota da tempo: ritengo personalmente inaccettabile che si continui ad erogarli a chi si è macchiato di reati gravi come mafia e corruzione".

Il 7 maggio prossimo dovrebbe arrivare il via libera definitivo alla delibera, con cui verranno immediatamente sospesi i benefici ai parlamentari con condanne definitive.

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