Servizio Pubblico | Puntata 7 maggio 2015

Servizio Pubblico: la puntata del 7 maggio 2015 in diretta streaming


00.01 La puntata si chiude con le vignette di Vauro.

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23.55 Per Freccero siamo "oltre il fascismo" perché si vuole vietare il diritto di manifestare contro l'Expo.

23.52 Bonolis: "Sono in sintonia con l'ottimismo. Ma non sono sordo davanti alle problematiche. La maggioranza è l'unico pensiero? Speriamo che la minoranza non diventi mai la maggioranza, perché significherebbe che avrebbe torto".
23.48 Freccero: "Ormai la maggioranza è l'unica verità che c'è, il maggioritario ha ragione. Vince il 27% del programma di Bonolis. Ma è disgustoso che questo è prevalso anche nella Rete. Basta al pensiero unico".
23.44 Riondino parla del ricatto a cui sono costretti i lavoratori dell'Ilva:

Noi dobbiamo cambiare la mente dei tarantini perché ormai considerano normale lavorare in determinate condizioni.

23.41 Natale: "De Luca l'ho scelto perché è un uomo del fare".
23.38 L'intervista a Enrico Maria Natale, candidato in Campania con la coalizione di De Luca e consigliere comunale di Casal di Principe (si è candidato contro Renato Natale, simbolo della lotta anti-clan). Il padre è stato arrestato due volte con l'accusa di associazione mafiosa.

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23.35 Piccolo: "L’accusa è quella di essere legati a Zagaria? Se fossi stato amico di quello avrei preso sai quanti appalti?".
23.34 Secondo Iovine, l'imprenditore Antonio Piccolo sarebbe stato l’uomo di fiducia del boss Michele Zagaria. Ruotolo incontra il fratello, Mario.
23.28 Lancia è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa: è la gola profonda dell’inchiesta sulla metanizzazione. Secondo i pm, la metanizzazione dell’Agro Aversano sarebbe avvenuta a seguito di un accordo fra i Casalesi e la Concordia.
23.20 La Cpl Concordia si è occupata della metanizzazione dell’Agro Aversano. L’ingegnere Giulio Lancia ne ha seguito i lavori. Secondo le indagini, la Concordia si era rivolta all’imprenditore Antonio Piccolo per l’assegnazione degli appalti per i lavori.
23.14 L'editoriale di Gianni Dragoni sui guadagni di Marchionne:"L’amministratore delegato della Fiat-Chrysler nel 2013 ha guadagnato 19,2 milioni lordi".
23.11 Per Travaglio Expo è "un baraccone che sarà smontato senza lasciare alcuna traccia".
23.10 Freccero a Bonolis: "Ti ho ascoltato per 3 ore a Expo”. La replica: "Beh, potevi spegnere".
23.07 Freccero: "Expo 2015 è per Renzi ciò che la ricostruzione dell’Aquila fu per Berlusconi". Per Bonolis Freccero ha detto una cosa del tutto fuori luogo. Botta e risposta velenoso tra i due.
23.06 Freccero: "L'Expo è una Festa dell'Unità con molti padiglioni e cuochi. Voglio vedere con il caldo di luglio...".

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23.04 Bonolis: "Io le ragioni NoExpo non le conosco, non le ho sentite".
23.01 Pisapia: "Io candidato di una forza alternativa/integrativa al Pd? Posso tentare di far dialogare soggetti diversi che oggi non si parlano".
22.57 Secondo Vespa nei talk show le critiche a Renzi sono prevalenti rispetto ai consensi. Freccero non concorda.
22.56 Per Vespa la riforma del lavoro "ci mette in linea con gli altri Paesi". Travaglio: "Sono d'accordo che questo governo faccia anche qualcosa di buono. Ma non è mai successo che un governo avesse un così largo consenso mediatico".
22.55 Vespa: "A Travaglio sfugge che oggi ho scritto su Panorama che Renzi è il Premier più potente della storia repubblicana e che l'Italicum consente a lui di sciogliere le Camere". Poi aggiunge: "Penso anche che Renzi stia facendo delle cose buone, forse con troppa decisione".
22.52 Fedez: "Io non ho mai incitato alla violenza dei No Expo. Io volevo accendere un vero dibattito, non alimentare una caccia alle streghe".

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22.50 Il nuovo video di Fedez: "Sono stato insultato per aver espresso pacatamente il mio dissenso nei confronti della cattiva gestione di Expo". E cita Porro, Facci, Cesaretti, Mughini.
22.48 Travaglio: "Poi ci sono i talk show, terribili. Tipo quello che gli apparecchia Rai1 a Natale, con Vespa e la Clerici: “Un mondo da amare”, Renzi circondato da bimbi pestiferi che lo mettono alle corde:“Come mai le riunioni del governo si chiamano di gabinetto?”.E Vespa lo manda a tappeto:“Quando gl'italiani potranno comprarsi una pizza in più?”. Lui sta per chiamare il Telefono azzurro, quando il solito Cerasa gli sferra un altro uppercut, inserto del Sole24ore: “Governo leggero,informale, confidenziale, molto cool, molto friendly, molto snello, molto giovane, molto patinato, un po' Via Pàl, un po' Occupy, un po' Chigi by Night, un po' spogliatoio, un po' incoscienza, un po' rivoluzione”. Un attacco feroce, ma rieccolo in piedi. Per forza, è atletico!".
22.45 Travaglio: "La Stampa: “Mamma Laura l'ha affidato alla Madonna che dev'essere di casa a Rignano perché il posto sembra un paradiso...Ovunque andava radunava folle che pareva un messia, l'abbiamo visto pronunciare discorsi della montagna, moltiplicare pani e pesci”. Pontassieve nuova Medjugorje. A scuola gli insegnanti, forse presagendo la riforma Giannini, gli aizzano contro gli alunni. Appena entra in una scuola di Siracusa, gli cantano perfidi: “Facciamo un salto, battiam le mani, ti salutiamo presidente Renzi! Muoviam la testa, facciamo festa”. I piccoli balilla".
22.41 Marco Travaglio ironizza sui media pro Renzi:

L'altro ieri Renzi, in tour elettorale in Trentino Alto Adige camuffato da missione di Stato con 20 persone al seguito su due aerei blu e un elicottero blu, ha finalmente scoperto il colpevole delle cose che non vanno: i talk show del martedì e del giovedì, che dicono che tutto va male mentre va tutto bene, vogliono distruggere mentre lui vuole costruire. E' una tesi avvincente, soprattutto originale,anche se ci ricorda qualcuno... Comunque, dai, è vero. La tv è tutta antirenziana, per non parlare dei giornali.
Comincia Repubblica nel 2013:“Quello strano fluido della Leopolda: così il sindaco diventa fidanzato d’Italia”. Un titolo erotico, da commedia sexy anni 70: quel gran pezzo della Leopolda.“Su un campione di 500 donne interpellate da Swg per sapere con chi vivrebbero un’avventura, Renzi batte tutti: come flirt ideale (26%), come amante per l’avventura di una notte (19), come cavaliere di una serata di gala (20), e anche come salvatore da un incendio (28)”. Panorama: “Pierino il fichissimo”. Il Foglio: “E' come Cromwell”. Ferrara: “The Royal Baby”. Il Giornale:“Renzi è rock, ma B. è Tony Manero”.

22.32 Riondino racconta di non votare da 3 anni. Pisapia molto critico sulla candidatura di De Luca.
22.28 Vincenzo De Luca, candidato Pd alla presidenza della regione: "Io non ho ereditato i voti di Cosentino né ricevo quelli della camorra. Chi sta con me ha fatto una scelta di vita prima che politica".
22.25 De Angelis: "Renzi dice che è nato il partito della Nazione, il partito del 40 per cento, senza ideologie". Il retroscena di Renzoni sulla carica dei Casalesi nelle liste alleate del Pd in Campania.
22.20 Pisapia nota che il dissenso a Milano viene garantito, come dimostrato dalla protesta contro la riforma della scuola.
22.17 Riondino: "È paradossale che ci siano stati solo 5 arresti dopo i fatti di Milano. E che a Bologna la Polizia abbia caricato i centri sociali".
22.13 Travaglio: "Da 20 anni vediamo che si spalancano le porte ai black bloc".
22.10 Pisapia: "Escludo che ci sia stato un morto nel cantiere Expo". Santoro: "Il morto purtroppo c'è stato".



22.09 Freccero a Bonolis: "Il tuo romanismo è insopportabile".
22.09 Bonolis: "Indugiare su queste immagini fa un pessimo servizio alle ragioni del dissenso. Il dissenso non è questo".
22.05 Dopo la pubblicità, si riparte dalle immagini della devastazione di Milano.

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22.00 Santoro cita Saviano che ha detto: "La lotta alla mafia non è una priorità di Matteo Renzi".
21.57 Vespa: "Ogni volta che la sinistra va al potere diventa moderata. Ve lo ricordate D'Alema?".

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21.53 Pisapia: "I black bloc volevano attacchi al corteo, vi ricordate del G8 di Genova? Molti black bloc saranno identificati grazie alle telecamere. Questa è l'intelligenza nella gestione".
21.51 Freccero si complimenta con Fedez.
21.48 In onda il video con il quale Fedez ha risposto alle polemiche dopo le violenze di Milano.
21.46 Bonolis sostiene che non sia stata data abbastanza luce al Concerto tarantino per convenienza. Pisapia da Milano: "Il danno peggiore causato dai black bloc è stato inferto al diritto al dissenso pacifico".
21.45 Riondino racconta che Renzi non ha nemmeno risposto alla sua lettera (e a quella degli operai dell'Ilva) nella quale si chiedeva un incontro per mostrare l'azienda dal punto di vista dei lavoratori.
21.41 Riondino sull'Ilva: "A Taranto i sindacati hanno fatto sempre il gioco della fabbrica".
21.39 Riondino, direttore artistico del Primo Maggio di Taranto: "Taranto non esiste da 20 anni a questa parte. È una non città, un non luogo".
21.38 Bonolis: "Ho condotto la serata di apertura di Expo gratuitamente".
21.36 Bonolis: "Non si può cercare di fare le cose partendo da un presupposto di scetticismo e indifferenza. Serve il giusto ottimismo".
21.34 Bonolis: "L'Expo è una occasione per il Paese. L'Expo è stata fatta bene ultimamente. In precedenza ci sono state attività predatorie".

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21.28 Proteste contro Renzi anche a Bologna. L'inviato prova ad avvicinarsi al Premier per porgli alcune domande, ma gli viene impedito dalla Polizia.

21.26 La copertina parte dalle immagini delle proteste no Expo.
21.21 Ruotolo: "Nel Paese normale di Massimo D’Alema è stata uccisa mia cugina Silvia finita in una sparatoria tra due clan".
21.12 Inizia la puntata. Prima inquadratura per Sandro Ruotolo, seduto al centro dello studio. Santoro gli fa spiegare come si è arrivati alla minaccia di morte di Zagaria:

Stavo indagando sulla metanizzazione. E mentre indagavo è uscito fuori il nome di Michele Zagaria. Poi a un certo punto ricevo una telefonata, del prefetto di Roma, che mi ha detto di andare in prefettura. Mi fa capire che la minaccia veniva da Zagaria.

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Servizio Pubblico stasera torna con una nuova puntata, seguita in liveblogging e diretta video streaming da Blogo dalle ore 21.10. Alla conduzione Michele Santoro.

Servizio Pubblico | Anticipazioni puntata 7 maggio 2015

Servizio Pubblico: la puntata di stasera è intitolata La guerra dei Rolex, con allusione alla lettera di Gianpaolo Marini, amministratore delegato di Rolex Italia, che si è lamentato per l'associazione dell’azienda ai violenti di Milano operata dal Premier Renzi e dal ministro Alfano.

In primo piano infatti l'Expo, inaugurato lo scorso 1 maggio.

Ad animare il dibattito in studio ci saranno, tra gli altri, il conduttore tv Paolo Bonolis, l’attore Michele Riondino (direttore artistico del Concerto del Primo maggio di Taranto) e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

Nel corso della puntata gli interventi di Gianni Dragoni del Sole 24 Ore, del giornalista dell'Huffington Post, Alessandro De Angelis, e di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano. In chiusura le immancabili vignette satiriche di Vauro.

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