Elezioni UK 2015: risultati in diretta. Cameron ha la maggioranza assoluta

Regno Unito: in tempo reale, exit poll e risultati.

David Cameron, vincitore assoluto delle elezioni UK

Elezioni UK 2015: ecco i risultati definitivi. I Tories di David Cameron hanno ottenuto la maggioranza assoluta. Il loro leader, che ha tenuto uno dei suoi discorsi più sentiti – e certamente più inattesi – dal n. 10 di Downing Street, prima di tornare a viverci per altri cinque anni, ha sovvertito ogni pronostico ed è l'unico sopravvissuto (oltre a Nicola Sturgeon, ma il caso dell'SNP merita considerazioni a parte) di un'intera classe politica. Farage, Clegg e Miliband hanno rassegnato, in quest'ordine, le loro dimissioni.

E lui, Cameron, ha ripreso i suoi cavalli di battaglia.

Si farà il referendum sull'Unione europea. E dunque il Brexit ritorna un'opzione.

La Scozia – che ha mandato in parlamento quasi in via esclusiva candidati dell'SNP – vedrà accelerare la decentrazione del governo, con poteri di tassazione locali. Mossa, questa, che potrebbe inibire qualsiasi altra velleità referendaria da parte dei socialdemocratici indipendentisti scozzesi. E che riguarderà anche il Galles e l'Irlanda del Nord.

L'Inghilterra, Cameron, non la dimentica di certo: anzi, dichiara:

«Nessuna modifica costituzionale verrà fatta se non garantirà opportunità anche all'Inghilterra».

Per il momento non c'è nulla di concreto per capire cosa accadrà a tematiche non certo care ai Tories: quelle ambientali, quelle dei diritti umani, quelle dell'immigrazione. Quel che è certo è che Cameron si è liberato del fardello dei Lib-Dem e ora può governare solo con i suoi. Dovrà mantenerli compatti, ma è facile ipotizzare che non sarà difficile.

Elezioni Regno Unito: la diretta del voto

Elezioni UK 2015 - David Cameron a Londra

Seguendo il link: La copertura interattiva del Guardian, aggiornata in tempo reale.

  • 14.45

    Mentre mancano due seggi alla fine dello spoglio, un dato fa emergere con maggior evidenza sia la vittoria di Cameron e dei Tories sia il fallimento imbarazzante non solo dei suoi oppositori politici (eccezion fatta per il SNP), ma anche dei sondaggi. Altro che testa a testa. Questa è una vittoria senza compromessi. Che però spacca il paese, in maniera molto netta. Cosa succederà ora?

  • 13.35

    Ed Miliband, leader dei laburisti, ha annunciato anch'egli le proprie dimissioni da leader Labour. Prima dell'ora di pranzo del giorno successivo al voto si erano già dimessi tutti e tre i principali leader dell'opposizione a David Cameron.

  • 11.56

    Jim Murphy, leader dei laburisti in Scozia – dove il partito è stato sostanzialmente azzerato dal successo dell'SNP – non si dimetterà. Dovrebbe dimettersi, invece, dalla leadership dell'UKIP, Nigel Farage, che non è stato eletto. Nel frattempo, Cameron ha raggiunto il numero "magico" di 323, che – tolti lo "speaker" della Camera e il Sinn Fein (partito indipendentista irlandese che non partecipa ai lavori) – è sufficiente per avere controllo della House of Commons

  • 10.30

    Ed Miliband sta per rassegnare le dimissioni. La notizia nasce come indiscrezione dalla BBC, poi confermata dal Guardian.

  • 08.33

    Per dare l'idea delle proporzioni della sconfitta di LibDem e Laburisti, al momento i Liberal democratici risultano aver perso, rispetto alla scorsa tornata elettorale, (dati reali) 45 seggi e i Laburisti 22. I tories ne hanno guadagnati, nel confronto con il precedente Parlamento, 24. E poi c'è il successo senza precedenti dell'SNP in Scozia: al momento la compagine di Nicola Sturgeon fa segnare un +50.

  • 07.00

    Gli exit poll della BBC si stanno via via confermando. Nottetempo, Cameron ha fatto il suo discorso da futuro Primo ministro (preceduto da un Tweet).

    In casa Laburista, lo scetticismo iniziale per gli exit poll lascia spazio alla dura realtà.

  • 00.40

    Poco o niente si muove dalla parte di Cameron. I Laburisti, invece, si fanno avanti con un comunicato ufficiale di Spencer Livermore: «Sono stato coinvolto in molte elezioni e, devo dire, sono scettico su questi exit poll dlela BBC. Sembrano sbagliati (e gli exit poll sono stati spesso sbagliati in passato). E in più i sondaggi di Yougov sono molto diversi. Ma c'è una cosa che bisogna tenere a mente: si può fare una coalizione con una maggioranza di 73 seggi. Anche se gli exit poll della BBC fossero corretti – ed è un grande se – quella maggioranza non sarebbe comunque certa».

  • 23.45

    I Laburisti, dice il Guardian, sono scettici a proposito degli exit poll della BBC: «Ci sembrano errati»

  • 23.37

    Completamente diversa la situazione per YouGov, che però non ha fatto un exit poll.

    Questi i numeri di ieri: CON - 284 LAB - 263 SNP - 48 LDEM - 31 UKIP - 2 GRN - 1

  • 23.25

    Enormi cautele sia fra i Conservatori sia fra i Laburisti nel commento del voto: gli exit poll che sovvertono tutte le ipotesi ante-voto vengono presi da tutti con le molle.

  • 23.21

    Molto cauta la reazione di Nicola Sturgeon

  • 23.15

    Se il risultato dei conservatori sarebbe straordinario e la sconfitta dei laburisti anche, davvero senza precedenti l'affermazione del'SNP, che conquisterebbe tutti i seggi tranne uno in Scozia.

  • 23.10

    Se i risultati dovessero confermare gli exit poll, sarebbe il peggior risultato per i Laburisti dal 1997. E Cameron avrebbe la possibilità di riformare il governo con i Lib-Dem. Un vero terremoto politico per Miliband, che la maggior parte dei sondaggi accreditavano perlomeno protagonista di un testa a testa, se non vincente.

  • 23.04

    La BBC rende noti gli exit poll completi, con i verdi a 2 seggi e Plaid Cymru a 4

23.01: Ecco gli exit poll, che, a sorpresa, sovvertono i pronostici e vedono questa distribuzione dei seggi

Conservatori: 316 seggi
Laburisti: 239
SNP: 58
Lib-Dems: 10
Ukip: 2

23.00: chiusi i seggi in Gran Bretagna.

22.23: mentre si avvicina il momento della chiusura delle urne, un'altra occhiata alle previsioni.

Questa volta, tocca a Nate Silver con il suo Ninethirtyeight. Il guru del dato statistico – alle scorse presidenziali americane non ne sbagliò una – la vede diversamente dal Guardian, se non altro dal punto di vista dei vincitori. Che sarebbero i conservatori.

Ma permarrebbe, anche in questo scenario, la difficoltà a formare un governo.

Elezioni UK 2015 - Prediction poll

21.57: il Guardian ha pubblicato i suoi ultimi prediction poll, sulla base di interviste telefoniche realizzate da ICM.

Il risultato di quest'ultima rilevazione – da prendere, chiaramente, con la dovuta cautela – è la seguente:
Laburisti 35%
Conservatori 34%
Ukip 11%
Lib Dems 9%
SNP 5%
Verdi 4%

Se questi risultati dovessero essere confermati, si verificherebbe l'ipotesi dell'hung parliament (Parlamento appeso).

Elezioni UK possibili coalizioni di governo

Sulla base di questi "prediction polls", ecco le ipotesi proposte dal Guardian. Per una maggioranza in Parlamento ci vogliono 326 seggi. 322 sarebbero sufficienti per superare un voto di fiducia.

Se si confermassero i risultati, una coalizione Laburisti-SNP avrebbe 325 seggi.
Conservatori e Lib Dem non avrebbero i numeri per formare il governo (300 seggi).
Allo stesso modo, Tories e Lib Dem (300 seggi) non potrebbero governare.
Un blocco compatto anti-tories non darebbe scampo a un'eventuale coalizione: Lab, SNP, SDLP, PC, Green avrebbero in tutto bem 332 seggi.
Se si trovasse un accordo, la maggioranza più stabile possibile sarebbe quella Lab+SNP+LibDem (352).
I conservatori non riuscirebbero a formare un governo nemmeno con il supporto dell'UKIP (312).

18:33 - La leader dei conservatori in Scozia Ruth Davidson ha denunciano delle intimidazioni al seggi elettorali. Tramite Twitter, infatti, ha parlato di persone che sarebbero state allontanate da un collegio di Annan, nel Sud della Scozia, da persone "corpulent" "perché non votavano in un certo modo". Intanto la polizia scozzese ha subito avviato un'indagine.

13:06 - Tra i leader mancava ancora all'appello Nick Clegg dei Liberal Democratici: ebbene anch'egli si è presentato alle urne a Sheffield Hallam con la moglie Miriam.

11:37 - Tra tutti i candidati Nigel Farage è certamente il più "social". Questa mattina sta twittando parecchio, eccolo mentre chiacchiera con i 18enni chiamati al voto per la prima volta nella loro vita

10:27 - Anche David Cameron si è presentato alle urne di buon'ora accompagnato dalla moglie Samantha.

Intanto Nigel Farage scherza su Twitter: "Non posso dirvi per chi ho votato"

Elezioni UK voto in diretta 7 maggio 2015

9:11 - Le urne sono aperte già da poco più di un'ora ed Ed Milliband, leader dei laburisti, e Nigel Farage, numero uno dell'UKIP, sono già andati a votare e hanno posato sorridenti davanti ai fotografi. Milliband si è presentato alle urne mano nella mano con la moglie Justine Thornton. Anche il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon è andata a votare con il marito Peter Murrell, mentre David Cameron ha dato il buongiorno agli elettori con un video in cui, ovviamente, invita a votare per i conservatori, ecco il Tweet

Nella gallery trovate le foto dei big al voto

Elezioni UK 2015: il voto del 7 maggio


Elezioni UK 2015, 7 maggio - Voto in tempo reale

Elezioni UK - 7 maggio 2015: è il giorno del voto in Gran Bretagna. Tutti gli elettori del Regno Unito sono chiamati alle urne per esprimere le proprie preferenze politiche e per sciogliere uno dei più grandi rebus della storia del paese, che si trova di fronte alla più totale incertezza.

Tanti i nodi da sciogliere, che riguardano soprattutto le alleanze che potrà stringere Ed Miliband (i Laburisti sono ancora favoriti, sebbene di poco) o quelle che eventualmente stringerà David Cameron.
In molti parlano del rischio di un "parlamento appeso", anche se un accordo – improbabile? – laburisti-SNP potrebbe porre fine a qualsiasi discussione in tal senso.

Seguiamo la giornata di voto in tempo reale.

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