Patto di Stabilità e regali al sud, la Lega alza la voce

padania logoI “regali” che il governo ha fatto ai comuni di Roma e Catania, per tappare i buchi dei loro bilanci disastrati, non sono andati giù alla Lega. Questo è un fatto.

In questi giorni, così, molti comuni del nord Italia saranno chiamati ad approvare un ordine del giorno leghista che invita i sindaci ad attivarsi presso il Governo per richiedere l'esonero dal patto di stabilità, che di fatto impedisce di utilizzare i risparmi degli enti “virtuosi” per finanziare investimenti come scuole, strade, illuminazione ecc.

“È evidente” – recita il testo della mozione “che i continui sussidi finanziari per il comune di Roma, di Catania, ecc., mal si conciliano con un principio di parità di trattamento rispetto agli altri comuni d'Italia”.

Nel testo, che sarà sottoposto alle amministrazioni del nord, la Lega invita i Comuni ad attivarsi con Roma (lato Palazzo Chigi) per modificare l’intero sistema del “patto di stabilità” in maniera da consentire agli enti “con i bilanci in avanzo, che vorrebbero e potrebbero realizzare nuove opere funzionali per i loro cittadini” di poterlo fare.

Come spesso accade su “questioni” tra nord e sud, la protesta sta riscuotendo consensi anche dal lato PD. Sarebbero numerose infatti le amministrazioni di sinistra che hanno una visione analoga a quella leghista e che quindi hanno già approvato (o stanno per approvare) la mozione.

A questo punto, per evitare probabili tensioni con la Lega, forse il Governo dovrebbe cominciare a pensare ad un ritocco della norma sul patto di stabilità, anche perché risulta difficile non considerare che, come dice il Carroccio, pur rischiando sanzioni amministrative “gli enti locali del Nord potrebbero essere costretti a non rispettare il patto di stabilità pur di erogare i servizi essenziali ai cittadini”.

foto: arinaldi94 | flickr

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