Grillo leaks: è offline la Wikileaks del M5s

Online alcune registrazioni "rubate" degli incontri tra i vertici del Movimento. Le urla del comico, le epurazioni e i numeri di telefono pubblicati

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18:22 - Il sito Grillo-leaks.com non è più online. Provando a cercarlo questa una scritta che indica un errore sconosciuto:.

La pagina web non è disponibile

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Secondo una ricostruzione de ilPost dopo alcuni secondi si verrebbe reindirizzati verso il sito linevast.de, un sito tedesco di hosting, ma in realtà alle 18:22 ciò non succede più. Non è possibile sapere se il sito sia stato chiuso, se ci sia un errore o se avesse generato troppo traffico. Fatto sta che da alcune ore il sito è irraggiungibile.

8 maggio 2015 - E' nato Grillo-leak.com e potrebbe scatenarsi una tempesta perfetta sul Movimento 5 Stelle, sempre più al centro di ferocissime polemiche che puntano il dito in particolare sulla mancanza di democrazia interna.

Il sito è online dal 29 aprile ed il dominio sarebbe intestato ad un certo Paolo Casta con sede in via Capecelatro a Milano ma, secondo quanto ricostruito da Marta Serafini sul Corsera, sarebbe presumibilmente falso: ciò che è certo è che il telefono indicato risulta inesistente. Nel sito sono state pubblicate alcune intercettazioni (sembra ambientali, presumibilmente effettuate da chi era fisicamente presente) attribuite ad esponenti di spicco del Movimento Cinque Stelle.

Il sito non rivela nulla di particolarmente scabroso (certamente niente di illecito) ma il materiale che è possibile ascoltare è di sicuro interesse (e sembra essere anche attendibile): nell’homepage si trovano i volti di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. A fianco costui il figlio Davide, considerato da molti il braccio destro del padre in Casaleggio Associati e la vera mente delle strategie comunicative del Movimento. Più sotto, come fosse un alberto genealogico, le facce dei fedelissimi del direttorio tra cui Roberto Fico, Carla Ruocco, Carlo Sibilia, Lugi Di Maio e Alessandro Di Battista.

Scendendo lungo la pagina cala anche "il prestigio" dell'esponente di turno preso a bersaglio dei "leak" pubblicati sul sito: per ciascuno è stata compilata una scheda con i numeri di cellulare (veri ma non segreti, spesso li danno in giro gli stessi parlamentari del Movimento) e alcuni dettagli privati, come gli indirizzi di casa e addirittura delle case di vacanza.

Ovviamente il bersaglio numero uno del sito è il comico genovese Beppe Grillo: si sentono le litigate con alcuni parlamentari poi "cacciati", come con Paola Pin e Massimo Artini andata in scena nella villa di Marina di Bibbona (ricordiamo come era sconvolto Artini, intercettato da Piazza Pulita appena uscito dalla "riunione"?), le sfuriate sulle presenze televisive, la gestione della comunicazione "esternalizzata" rispetto ai parlamentari e la successiva retromarcia, con la cacciata di Claudio Messora.

Insomma, nel sito c'è un po' di tutto ma le cose più interessanti non si sentono da parte di Grillo ma da parte dei parlamentari "del cerchio magico", il direttorio: e così si ascolta la presunta voce di Roberto Fico dire candidamente "non lo sapete che comanda Casaleggio" o un Di Battista dissertare di marketing aziendale: "Passo la settimana parlamentare ad aumentare i miei follower! [...] Il Movimento 5 Stelle è un brand in calo. Dobbiamo aumentare i nostri sforzi per far cambiare il trend!". O un Nicola Morra affermare che "gli attivisti non contano nulla".

Per ora a Genova, a Milano e a Roma (in ordine di importanza, o presunta tale) i commenti sono ironicamente laconici, segno che qualche imbarazzo c'è: Grillo ha detto di aver visto il suo numero di telefono pubblicato ma di non avere ricevuto alcuna telefonata, come a dire che a nessuno importa tutto questo.

Cosa che, se fosse così come dice il capopopolo, sarebbe persino peggio per il Movimento.

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