Podemos crolla nei sondaggi

Le divisioni interne e la caccia al voto centrista non giovano al partito di Iglesias

Pablo Iglesias - Podemos - Contro Renzi e il Pd

A poco più di due settimane dalle elezioni amministrative spagnole del 24 maggio, Cis (Centro de investigaciones sociológica) ha reso pubblico un sondaggio sulle intenzioni di voto dei cittadini. Ebbene, il dato sconcertante è che Podemos, il partito anti-austerity di Pablo Iglesias, avrebbe perso da gennaio ad oggi più di sette punti, passando dal 23,9% al 16,5%. Ora il secondo partito sarebbe il Psoe con il 24,3%, dietro al Partido Popular, che si attesta al 25,6%. Al quarto posto, in forte crescita, c'è Ciudadanos, il movimento liberista e anti-casta di Albert Rivera, che raggiunge il 13,8% dei consensi virtuali.

Le pesanti divisioni interne nel partito di Iglesias stanno pesando molto sull'andamento dei voti virtuali. A tale proposito segnaliamo che la settimana scorsa sono arrivatele dimissioni Juan Carlos Monedero. L’ideologo e cofondatore di Podemos, prima di andarsene, ha accusato gli altri membri del comitato esecutivo di essersi piegati ad un'eccessiva burocratizzazione e ad una logica di permanente urgenza elettorale.

In settimana, Podemos ha presentato il suo programma elettorale, composto da ben 215 proposte. Queste hanno senz'altro un'impostazione anti-liberista e socialista, ma rispetto alle posizioni assunte in precedenza registrano un carattere più moderato. Ad esempio, il salario minimo universale si è trasformato in un adeguamento progressivo dell'assegno sociale, già previsto per legge. Anche l'idea di lanciare una moratoria per gli sfratti sulle prime case ha subito una variazione, ora si parla di dación en pago, ovvero dell'estinzione del mutuo con la cessione dell'immobile alla banca.

Tutte questi aggiustamenti rispondono ad una maggiore concretezza e alla volontà di prendere voti tra l'elettorato centrista e i sostenitori di Ciudadanos. Per il momento, è troppo presto per capire se il programma presentato da Iglesias avrà degli effetti positivi sui sondaggi, ma resta il fatto che il soggetto politico nato dagli Indignados aveva già fatto delle aperture moderate. Aperture, che fino ad ora non hanno sortito grandi vantaggi.

Se le elezioni locali non dovessero registrare un risultato importante, allora sarà necessaria sicuramente una verifica interna. Fatto, questo, che finirebbe per indebolire Podemos davanti al suo elettorato e che comprometterebbe il sogno di andare al governo dopo le elezioni generali del prossimo ottobre.

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