Yemen, i ribelli Houti accettano il cessate il fuoco

Il cessate potrebbe iniziare martedì prossimo. Secondo il rappresentante Onu in Yemen, Johannes Van Der Klauuw, gli attacchi della coalizione a guida saudita violano il diritto internazionale

I ribelli Houthi hanno accettato il cessate il fuoco umanitario di cinque giorni proposto dall'Arabia Saudita, a partire dalle 23 (ora locale) di martedì 12 maggio. A renderlo noto è stato il portavoce dell’esercito yemenita. Intanto Johannes Van Der Klauuw, rappresentante Onu in Yemen, si è detto profondamente preoccupato per i raid sauditi nel nord contro i ribelli Houthi e ha aggiunto che il bombardamento indiscriminato sulle aree popolate è contro il diritto internazionale. Così come sono contro il diritto internazionale le bombe a grappolo di cui è stato dimostrato l’utilizzo in Yemen.

Molti civili si trovano attualmente intrappolati a Saada, roccaforte dei ribelli sciiti Houti, sotto attacco da parte della coalizione a guida saudita che venerdì ha lanciato dei volantini per avvertire i residenti degli imminenti attacchi.

Van Der Klauuw ha affermato che colpire l’intera provincia metterà molti civili a richio e che i volantini non sono sufficienti ad assolvere i sauditi dalla loro responsabilità.

Secondo le stime Onu, i bombardamenti della coalizione in Yemen hanno ucciso almeno 1400 persone. Ieri l’offensiva della coalizione a guida saudita ha condotto 130 attacchi contro edifici, depositi di armi e campi di ribelli. Questa settimana anche la casa dell’ex presidente Al Abdullah Saleh - leader-ombra degli Houti che nello scorso febbraio hanno spodestato il presidente Abd-Rabbu Mansour Hadi - è stata colpita, ma sia lui che la sua famiglia sono rimasti illesi.

La tregua entrerà in vigore fra due giorni, solamente a patto che gli Houti cessino ogni attività di guerriglia.

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