Mosca: Merkel riallaccia i rapporti con Putin

Merkel: "La mia visita qui dimostra che la Germania sta lavorando con la Russia, non contro"

RUSSIA-GERMANY-WWII-DIPLOMACY

Angela Merkel non ha partecipato, come tutti gli altri leader occidentali, alla Giornata della Vittoria sul nazismo del 9 maggio a Mosca. La presenza al V-Day avrebbe infastidito Washington e sarebbe stata considerata come un atto di eccessiva condiscendenza nei confronti di Valdimir Putin .

Tuttavia, la Cancelliera non ha voluto rinunciare al suo ruolo di mediatrice con Mosca, tanto più che la Germania rimane il primo importatore di gas russo in Europa. E così, appena terminata la parata di commemorazione per i soldati sovietici rimasti uccisi dalle forze del Reich, Merkel è volata in Russia ed ha incontrato il Presidente Putin al Cremlino.

In conferenza stampa, il capo del governo tedesco ha posto l'accento sulle responsabilità del suo paese nel secondo conflitto mondiale:

"La Germania porta la responsabilità per aver scatenato la guerra, questa è la nostra responsabilità storica [...] Ci ricorderemo sempre di ciò, come pure del ruolo decisivo dell'Armata Rossa nella liberazione della Germania"

Ma al di là del riconoscimento storico, Merkel ci ha tenuto subito a far capire qual era il senso della sua visita:

"La mia visita qui dimostra che la Germania sta lavorando con la Russia, non contro la Russia"

Ed ha aggiunto: "Continueremo a lavorare con Mosca per ripristinare l'integrità territoriale ucraina. Non possiamo dire per ora che gli accordi di Minsk avranno successo ma sono l'unica cosa che abbiamo".

Per Berlino, il richiamo agli accordi di Minsk, che Merkel e Hollande hanno trattato con il Cremlino per conto della Nato e dell'Unione Europea, rimangono essenziali al fine di evitare ulteriori degenerazioni. Putin, per parte sua, si è dimostrato più malleabile rispetto al passato, affermando che sono visibili dei "progressi" nel processo di pace e ha ribadito che in Ucraina la situazione oggi è più tranquilla. Ma ha anche specificato che persiste "la necessità di continuare la discussione sull'intesa di associazione dell'Ucraina con la Ue in relazione agli interessi economici russi".

Infine, il Presidente russo ha evidenziato che il calo del commercio bilaterale con la Germania, dovuto alle sanzioni europee e alla contro-mosse decise da Mosca, "non è nell'interesse dei due Paesi".

Inoltre il vertice, andando oltre le dichiarazioni ufficiali, è servito a fare il punto su una serie di temi che non potevano essere trattati pubblicamente. E' inevitabile, infatti, che nei colloqui riservati si sia parlato del Turkish Stream, un progetto da 2,4 miliardi di dollari che dovrebbe andare incontro alle esigenze di Unione Europea e della nostra Eni.

E' molto probabile, poi, che si sia toccato l'argomento degli investimenti russi in Grecia, che spaventano sia Berlino sia Bruxelles.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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