Raffaele Fitto lascia Forza Italia. Pronti a seguirlo 30 parlamentari

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Raffaele Fitto alla fine si è convinto, ha annunciato che lascerà Forza Italia. Secondo l'agenzia stampa Adnkronos, l'ex ministro per gli Affari Regionali "sta per creare un'associazione politica, embrione di una nuova destra". E, a seguirlo nel suo progetto, sarebbero pronti 30 parlamentari europei del partito fondato da Silvio Berlusconi.

L'idea sarebbe quella di aderire al gruppo dei Conservatori-Riformatori, lo stesso dei Tories britannici. D'altro canto, Fitto non ha mai nascosto la sua ammirazione per David Cameron e, proprio a ridosso delle elezioni inglesi, insieme a Daniele Capezzone e ad altri dissidenti forzisti, gli ha inviato una lettera di sostegno. La missiva è stata pubblicata sul Daily Telegraph.

Dopo la debacle delle elezioni comunali a Trento, Bolzano e Aosta, Fitto non aveva usato mezzi termini: "Forza Italia non c’è più. Il centrodestra di Berlusconi è superato". Parole, queste, che lasciavano presagire che lo strappo con il leader si era definitivamente consumato.

L'ex delfino di Berlusconi, nell'ultimo anno, ha condotto una forte battaglia interna al partito, che però non ha prodotto risultati. Gli scontri con il Cavaliere sono stati molteplici e hanno riguardato numerosi temi: dalla gestione del partito alla mancata convocazione delle primarie per formare una nuova leadership, dal rapporto di "sudditanza" nei confronti di Renzi alle elezioni Regionali in Puglia. Qui, addirittura, si rumoreggia su una possibile rottura del candidato fittiano Francesco Schittulli con Forza Italia, proprio a pochi giorni dal voto.

Come se non bastasse, domenica scorsa, Fitto, presentando la sua lista per le regionali pugliesi Oltre con Fitto, ha dichiarato: "La Puglia la stanno consegnando a degli sfasciacarrozze, nonostante in questi anni non ci sia una campagna elettorale in cui il centrodestra abbia raggiunto risultati come in questa regione ".

Ora, per evitare "una transumanza verso il Pd", il politico pugliese punta a costruire un progetto di destra sul modello Conservatore inglese e Repubblicano americano. Per la verità, anche Berlusconi dice di avere gli stessi obiettivi, solo che ha intenzione di portarli a compimento insieme alla Lega Nord di Matteo Salvini e con Fratelli d'Italia, formazioni che di lieberal-conservatore hanno ben poco.

In ogni caso , l'Italicum parla chiaro: il premio di maggioranza andrà alla lista e non più alla coalizione. Dunque, non è escluso che alla fine i moderati italiani non siano costretti, con un'ennesima piroetta, a rimettersi insieme.

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