Politica & Tribunali. Sicilia: la Corte dei Conti chiede 4 milioni di euro a Cuffaro e Lombardo

Vi ricordate la storiella di Silvio Berlusconi sul magico Federalismo fiscale che, trasferendo la responsabilità agli enti locali, farebbe migliorare l'amministrazione e diminuire le tasse per i cittadini? Ecco un'altra piccola dimostrazione di quanto questa bufala sia clamorosa.

La Regione Sicilia, per l'esattezza il suo Presidente Totò Cuffaro, ha creato un Ufficio stampa composto da 23 giornalisti, tutti inquadrati come caporedattore. Come molti osservatori (tra cui Le Iene) hanno fatto notare, il numero di addetti di quell'ufficio è un poco sovradimensionato e soprattutto il suo costo complessivo appare enorme.

Ora la Corte dei Conti ha avanzato una richiesta di 4 milioni di euro a Cuffaro e Lombardo, per risarcire i danni che avrebbero (non c'è stata ancora una sentenza) causato alle casse pubbliche assumendo, senza concorso né selezioni, tutti questi giornalisti.

L'Espresso ricostruisce che si tratta di

Un danno erariale da quattro milioni di euro. È la cifra indicata dalla Corte dei conti per le «assunzioni ingiustificate e il mantenimento in servizio sine titulo» di venti giornalisti dell'ufficio stampa. La magistratura contabile, alla fine di un'indagine durata più di un anno, ha inviato tre inviti a dedurre, atti che equivalgono agli avvisi di garanzia della giustizia ordinaria. I provvedimenti, firmati dal sostituto procuratore generale Gianluca Albo, sono stati recapitati all'ex governatore Salvatore Cuffaro, che decretò le assunzioni, all´attuale presidente della Regione Raffaele Lombardo, che ha mantenuto in servizio i giornalisti, e a Francesco Castaldi, il capo dell'ufficio legislativo e legale che ha fornito di recente un parere che ha costituito il fondamento giuridico del comportamento dell´ultimo inquilino di Palazzo d'Orleans. Lo staff dei comunicatori fino al 2004 era composto da quattro giornalisti professionisti. Le maglie si allargarono, quell'anno, con una leggina varata dall'Ars che ha consentito anche l'assunzione di pubblicisti e ha portato il numero dei componenti dell'ufficio stampa da quattro a otto. Successivamente, nel 2006, l'organico fu portato a 24. Proprio alla vigilia delle elezioni regionali avvenne la grande infornata: il 28 marzo 2006 entrarono in servizio 15 giornalisti. Nella lista quasi tutti i portavoce degli assessori regionali in uscita.

Tutto ciò è avvenuto anche perché la Sicilia è una Regione a statuto speciale e, secondo Cuffaro e Lombardo, può derogare ad ogni sorta di legge. Strano che ci siano dei soldi pubblici impiegati così poco proficuamente, dato che per i sostenitori del Federalismo fiscale delle libertà, la vicinanza dei centri di spesa e la piena autonomia dovrebbero essere le condizioni ideali in cui le tasse locali diminuiscono e i soldi sono ben spesi...


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