Servizio Pubblico | Puntata 14 maggio 2015

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00.02 Pubblicità. La puntata si chiude con le vignette di Vauro. Prima, però, le immagini della contestazione in Sicilia a Salvini.

23.58 In Germania gli immigrati vengono identificati. E il rischio è che debbano tornare in Italia, dove sono stati già identificati.
23.54 In onda la seconda parte del reportage sui migranti che cercano di raggiungere l'Austria in treno dal Nord Italia.
23.51 Don Luca: "Come facciamo a dire che persone creano un pericolo se neanche le conosciamo?"
23.49 Il sindaco di Padova spiega perché ha aderito alla fiaccolata contro i 6 nigeriani accolti in una casa.
23.45 Gianni Dragoni sulla restituzione dei soldi ai pensionati dopo la sentenza della Consulta per 17 milardi di euro. Ma "per non aumentare il deficit, il governo intende rimborsare solo una parte dei pensionati".
23.44 Per Carfagna Salvini parla alla pancia del Paese, mentre per fare il leader del centrodestra bisogna parlare anche alla testa.
23.42 Speranza: "Vorrei che il Pd non fosse solo Renzi". Secondo Damilano, Carfagna deve sfidare Salvini superando Berlusconi.
23.38 Speranza: "Non vedo segni di difficoltà nel Pd, ma un dibattito serio su cosa deve essere questo partito nel futuro".

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23.36 Altro retroscena di Renzoni: Renzi felice di avere come competitor Salvini perché così alle politiche vince facile.
23.32 Carfagna sostiene che Salvini faccia battute su Berlusconi che però non può permettersi visto che grazie a Forza Italia la Lega in passato ha governato. Su Fitto: "Fa una battaglia che fa male al partito".
23.31 Carfagna: "Salvini è una componente del centrodestra, che talvolta avanza proposte non condivise dal resto del centrodestra. Il centrodestra come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi non esiste più. È destinato a riorganizzarsi".
23.27 De Angelis introduce il retroscena di Renzoni: Salvini è un guaio per Berlusconi perché non riesce a controllarlo.
23.25 Travaglio ricorda quando Scalfari paragonò Monti a “Cavour, Minghetti, Sella e Spaventa”. Poi aggiunge: "Monti ha fatto più danni delle cavallette e delle altre 6 piaghe d'Egitto. Ma si rischiava grosso a dirlo". E chiude l'editoriale citando Monicelli.
23.16 L'editoriale di Marco Travaglio. Dedicato a chi adulava Berlusconi e oggi lo contesta: "Sono unilateralmente innamorato di Silvio Berlusconi". Lo disse Alfano
23.09 Salvini: "Preferisco investire sul futuro di gente che lavora piuttosto che mantenere un esercito che ha perso le speranze". Pubblicità.
23.06 Speranza: "La soluzione non può essere armare tutti e metterci a sparare". Stacchio: "Assolutamente, è folle solo pensarlo. Bisogna prevenire".
23.05 Zancan infuriato contro Speranza: "Non avete rispetto per chi vi paga". Speranza: "Abbiamo bisogno di più Stato, non di meno Stato".

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23.02 Speranza: "Attenzione a non dare il messaggio che siccome lo Stato è debole dobbiamo difenderci da soli. Lo dico col massimo rispetto". Zancan: "Lei non sa cosa combinano gli zingari sul nostro territorio. Lei non sa niente".
22.58 Salvini cita un geometra bergamasco in galera perché ha ammazzato un rapinatore: "È indegno uno Stato che fa uscire prima il rapinatore del rapinato". Poi suggerisce di unire Polizia e Carabinieri.
22.58 Damilano: "Stacchio e Zancan secondo me non sono rappresentati da Salvini. Da nessuno".
22.54 Damilano: "Stacchio, Zancan e Don Luca sono persone sole. Si devono difendere da soli. C'è un'assenza totale della politica e delle istituzioni".

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22.50 Zancan: "Mi hanno tolto la copertura assicurativa perché sono troppo a rischio. Il personale della mia gioielleria si è fatto licenziare. Ho dovuto battere in ritirata, nessuno ci sta aiutando. Fanno finta di farlo. Nella nostra zona, la sera, è il Far West".
22.47 Stacchio: "Mi sento apposto con la coscienza".
22.40 In studio Stacchio e Zancan, coinvolti in una tentata rapina. Stacchio per fermare i rapinatori della gioielleria di Zancan ha sparato un colpo che ha ferito gravemente uno dei banditi uccidendolo. Il benzinaio: "Ho agito di istinto, non ho avuto il coraggio di girarmi dall'altra parte".

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22.35 Don Luca: "A Henry e ai suoi fratelli, vorrei che glielo diceste guardandoli negli occhi che vi fanno schifo". Pubblicità.
22.31 Don Luca: "Noi questi ragazzi li chiamiamo non profughi, non clandestini, ma coi loro nomi. Sono persone. Non numeri".
22.31 Nuovo collegamento da Padova, c'è don Luca.

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22.30 Salvini mostra la maglia di alcuni operai in mobilitazione ad Ascoli.

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22.27 Salvini ricorda che la Lega votò per cambiare il trattato di Dublino, il Pd invece votò a favore.
22.26 Speranza insiste, dicendo che dall'Europa è arrivato "un passo avanti straordinario". Carfagna: "È una enunciazione di principio".
22.25 Santoro: "In questo momento nessuno si sta occupando della Libia". Carfagna: "Serve un'Europa più credibile e coesa".
22.22 Carfagna: "Siamo di fronte ad un fenomeno epocale, che sconvolge gli assetti geopolitici e noi non rispondiamo con una visione, con una strategia. All'Europa mancano entrambe".
22.17 Speranza: "La maggior parte dei migranti che arrivano in Italia provengono da Siria, Somalia ed Eritrea, tre Paesi in condizioni disperate. Siamo riusciti a fare un passo avanti in un Europa, dove c'è un principio nuovo, finalmente".
22.15 Per Salvini è assurdo che un immigrato faccia ricorso se non viene riconosciuto come profugo.
22.14 Salvini: "Non sono cattivi gli austriaci, ma fanno rispettare le leggi. Come dovremmo fare noi".
22.09 Su 6000 migranti identificati a Bolzano, nessuno si è presentato per chiedere asilo in Italia.
22.06 Le immagini dei poliziotti (le pattuglie trilaterali) che setacciano i treni che dal Sud vanno verso Nord (Austria) alla ricerca di immigrati.

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22.00 Salvini: "I tre miliardi buttati via con Mare Nostrum e Triton avremmo potuto investirli in Africa".
21.59 Salvini: "A giugno andrò in Nigeria. Mi pago il viaggio. Ho chiesto un incontro con i ministri del nuovo governo, per capire come aiutarli".
21.56 Salvini: "Che tristezza, che squallore. È triste dire che Salvini fa la campagna elettorale perché ci sono stati 700 morti. Si dovrebbe vergognare per questa caxxata. È una cosa infamante".
21.54 Damilano: "Salvini non ha la responsabilità di governare nulla. Non dà nessuna soluzione. Ci hanno fatto due palle così sulla Padania, sulla devolution e poi sono sparite queste parole".
21.51 Carfagna in riferimento all'impegno dell'Europa di distribuire i migranti nei vari Paesi secondo quote stabilite: "Non si risolve il problema con le percentuali".

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21.48 Carfagna: "La guerra tra poveri viene alimentata da chi cavalca la situazione e da chi dice accogliamoli tutti". Poi precisa: "Uno Stato ha diritto di decidere quanti cittadini accogliere. Chi non ha i requisiti per entrare nel nostro Paese deve essere rimpatriato".
21.44 Speranza: "Dobbiamo combattere l'equivalenza immigrato uguale clandestino uguale criminale o addirittura uguale terrorista. È pericolosa".
21.38 La testimonianza di Edith, una donna che ha visto marito e figlie uccisi da parte dei terroristi. Edith è scappata dalla Nigeria dove imperversa Boko Haram. "Cosa è la vita oggi per me? Non saprei".

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21.34 Salvini invita a non far Alice nel Paese delle meraviglie. E menziona il caso di un immigrato che ha violentato una bambina. Poi collegamento da Padova con don Luca Favarin dell’associazione Percorso Vita Onlus.
21.29 In apertura della copertina la storia di Patrizia che ha ospitato gratuitamente 6 migranti a Padova. Tra le proteste del sindaco (che ha organizzato una fiaccolata).
21.20 Stacchio, che ha subito tre rapine: "Dopo la seconda, un carabiniere mi ha detto: 'Stacchio, si compri un’arma'. Io ho fatto legittima difesa".
21.19 Zancan: "Se fossi il capo del governo mi vergognerei. E darei carta bianca alle forze di Polizia. In 10 anni abbiamo subito 18 furti di campionari".
21.17 La storia di del gioielliere Zancan (oggi agli arresti domiciliari) e del benzinaio Stacchio che per difendere i più deboli spara e uccide un uomo.

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21.13 Inizia la puntata. L'editoriale di Michele Santoro.

Servizio Pubblico stasera torna con una nuova puntata, seguita in liveblogging e diretta video streaming da Blogo dalle ore 21.10. Alla conduzione Michele Santoro.

Servizio Pubblico | Anticipazioni puntata 14 maggio 2015

Servizio Pubblico: la puntata di stasera è intitolata A porte chiuse. In primo piano il tema dell'immigrazione dopo l'approvazione da parte della Commissione dell’Unione europea dell’agenda per una nuova politica sui migranti.

Ad animare il dibattito in studio ci saranno, tra gli altri, Matteo Salvini, leader leghista, la deputata di Forza Italia Mara Carfagna, il parlamentare del Pd Roberto Speranza ed il giornalista de L'Espresso Marco Damilano.

Nel corso della puntata gli interventi di Gianni Dragoni del Sole 24 Ore, del giornalista dell'Huffington Post, Alessandro De Angelis, e di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano. In chiusura le immancabili vignette satiriche di Vauro.

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