Sergio Mattarella al Salone del Libro di Torino: "In Italia c'è troppo pessimismo" | Video

Il Presidente della Repubblica ha inaugurato il Salone del Libro.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inaugurato il Salone del Libro di Torino con un discorso carico di ottimismo e speranza, simile a quelli a cui ci ha abituato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Mattarella, per la prima volta nel capoluogo piemontese da quando è salito al Colle, ha detto che in Italia si avvertono i rischi di un "individualismo che disgrega" e che, poiché manca la mediazione dei corpi intermedi, il cittadino si sente spesso da solo davanti alle istituzioni, al mercato, alle reti di comunicazione e occorre reagire a questi pericoli di solitudine.

Il Capo dello Stato ha poi sottolineato che nel nostro Paese c'è un "eccesso di pessimismo" e ha invitato invece a rivolgere lo sguardo al futuro per dare all'Italia la possibilità di ripartire:

"Il futuro è nelle nostre mani: il mio augurio al Salone del libro è l'augurio all'Italia che vuole dire la sua, che vuole promuovere il bene comune, che non si rassegna alle difficoltà ma ha in animo di superarle"

A questo punto del suo discorso il Presidente è tornato anche su un altro argomento che gli sta a cuore in questo periodo, ossia l'Expo di Milano, e ha sottolineato che è "una grande occasione per il Paese".

Mattarella si è poi soffermato, visto il contesto, sull'importanza della cultura:

"Dobbiamo impedire che si rompano le maglie della comunità quei fili, cioè, che consentono agli individui di essere integralmente persone. In quest'impresa così importante per la qualità delle nostre vite, la cultura è decisiva, ed è sollecitata nella sua creatività. Non dobbiamo cedere a visioni minimaliste o economiciste"

E si è poi ricollegato a un altro tema sempre caldo, quello del rapporto con l'Europa:

"Saremo più forti anche nel chiedere i cambiamenti necessari affinché l'Unione Europea sia all'altezza dei suoi compiti storici. Il mondo ha bisogno di più Europa, a partire dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo"

Infine è tornato sulla bellezza dell'Italia e sulla necessità di una maggiore autostima e di un minor pessimismo:

"Il nostro è un Paese meraviglioso: dobbiamo esserne consapevoli. La storia ci ha consegnato uno straordinario patrimonio di civiltà, di arte, di bellezza, di creatività, di esperienze, di conoscenze diffuse. Un dono tanto grande ci impone però altrettanta responsabilità. E altrettanto coraggio. Le 'Meraviglie d'Italia' sono il tema conduttore del Salone di quest'anno: condivido il proposito di non indulgere a nostalgie o autocelebrazioni. Un po' di autostima fa bene, sia chiaro: soffriamo talvolta di eccessi di pessimismo"

La visita di Mattarella a Torino proseguirà al nuovo grattacielo di Intesa Sanpaolo, al Museo Egizio, alla Sindone e alla tomba di San Giovanni Bosco, pranzerà al celebre ristorante del Cambio e incontrerà in Prefettura i famigliari delle vittime della Thyssen e dell'attentato al museo del Bardo a Tunisi. Al suo fianco il Presidente della Regione Sergio Chiamparino e il sindaco di Torino Piero Fassino.

Sergio Mattarella Salone del Libro Torino 2015

Foto e video © Quirinale

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