La scissione di Forza Italia: chi lascia per andare con Raffaele Fitto?

Una trentina i parlamentari pronti a dare l'addio a Silvio Berlusconi e aderire al nuovo gruppo del dissidente forzista, che anticipa il suo nuovo partito.

scissione forza italia raffaele fitto

Alla fine Raffaele Fitto, il rottamatore del centrodestra, non ce l'ha fatta a seguire per davvero le orme di Matteo Renzi. Che ai tempi degli scontri quotidiani con la classe dirigente del Pd ripeteva non stop di non voler lasciare il Partito Democratico - senza che molti gli credessero davvero - fino al momento in cui il partito se l'è preso. Raffale Fitto sembrava avere le stesse ambizioni: non lasciare Forza Italia, ma accelerare il declino della leadership berlusconiana mostrandosi sempre più come l'uomo nuovo del partito, fino al momento in cui sarebbe riuscito a spodestare il Cavaliere.

In Forza Italia, però, non ci sono le primarie (da Fitto lungamente richieste), particolare non di poco conto. E così, dopo mesi e mesi di vani tentativi, la decisione finale è arrivata: Raffaele Fitto lascia Forza Italia, si appresta a dare vita a nuovi gruppi parlamentari assieme a una trentina di esponenti del partito che lo seguiranno. Ma quanti sono? E chi sono? Le cronache riportano che alla Camera ad abbandonare Fi saranno 14. La pattuglia dei pugliesi (esclusi Sisto e Savino), poi Romano, Galati, Bianconi, Castiello, Latronico e Laffranco. 3/4 altri deputati potrebbe lasciare ma sono dati ancora come incerti.

Al Senato, invece, saranno in 11 a cambiare gruppo: Bonfrisco, Ziazza, Lettieri, Perrone, Liuzzi, Longo, Pagnoncelli, Milo, Falanga, Ruvolo, Scavone. Ma anche in questo caso almeno altri 2/3 dovrebbero aggiungersi. Alla fine, il conto potrebbe superare i trenta parlamentari che lasciano Forza Italia per cercare una nuova avventura sotto la leadership di Fitto. E così, ci risiamo. Dopo Gianfranco Fini e il terribile flop di Futuro e Libertà; dopo Angelino Alfano e la difficile scommessa di un Nuovo Centrodestra al governo con il centrosinistra; tocca a Fitto e al suo tentativo di dare vita a un vero partito conservatore, di stampo classico ma di immagine nuova, come i Tories di David Cameron che al momento sono il faro di chiunque sia alla ricerca di una ricetta di successo per una destra non populista.

Anche il nome è pronto: Conservatori e riformisti. Si chiameranno così i nuovi gruppi parlamentari, si chiamerà così anche la nuova associazione che Fitto lancerà domani, sarà con questo nome che nel week-end Fitto andrà a ricevere la benedizione di Cameron e a sancire il passaggio del suo gruppo dal Ppe ai conservatori europei. Dopodiché, il test elettorale delle elezioni regionali, dove Fitto potrà mettersi alla prova in Puglia con il suo candidato Schittulli e infine, presumibilmente, il lancio di un nuovo partito. Sfida improba, per Fitto, perché quello che nascerà sarà nuovamente un micro-partito (almeno inizialmente) che si affiderà in toto a un leader che sembra avere le idee chiare ma non ha mai davvero giocato un ruolo nazionale di primo piano. Visti gli esperimenti falliti (Fini) o appesi a un filo (Alfano), c'è da immaginare che le notti del "formattatore" di Forza Italia siano alquanto agitate.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO