Il 2 giugno la Camera dei deputati sbarca su Facebook

La Camera dei deputati sbarca su Facebook il 2 giugno. Ecco le prime anticipazioni e qualche considerazione.

camera deputati facebook

La Camera dei Deputati sbarca su Facebook il 2 giugno con una pagina che sarà reperibile all'indirizzo Facebook.com/cameradeideputati. Dando l'annuncio, si è parlato di come questo nuovo "sbarco" sarà seguente a quelli su YouTube, Flickr e Twitter, e di come la cosa sia anche necessaria per "allinearsi alle altre grandi democrazie del mondo". E già fa un po' strano: come mai ci sono tutti questi profili social già attivi e manca proprio una pagina Facebook, che è comunque il social network per definizione?

Probabilmente perché gli altri tre presi in considerazione hanno un ruolo molto preciso: su YouTube ci sono i video e le dirette delle riunioni e discussioni in aula, su Flick ci sono le foto postate direttamente dalla Camera di tutto ciò che è direttamente collegato a Montecitorio, su Twitter orari, ordini del giorno e insomma informazioni secche. E su Facebook, allora, che cosa ci si può mettere?

Che la cosa crei un po' di confusione, essendo Facebook meno tarato su un aspetto solo della comunicazione, è comprensibile. E infatti non stupisce che la Camera dei deputati fosse sul social network di Zuckerberg già da moltissimo tempo, a questo indirizzo. Non sappiamo se fosse una pagina ufficiale o meno, di sicuro data parecchio indietro nel tempo (2010) e non è stata utilizzata in modo proprio. È proprio questo l'aspetto che si punta a correggere, nel filmato che si è potuto vedere, si capisce come l'obiettivo è di quelli ambiziosi: rendere la pagina Facebook della Camera qualcosa di molto diverso dall'utilizzo che si è soliti farne (poco più di un megafono per rilanciare quanto avviene).

Si parla di infografiche che spieghino il corso delle leggi e il loro funzionamento, il meccanismo con cui si scelgono e si eleggono le istituzioni, di video che raccontano alcuni aspetti storici e altri che mostrano i discorsi più celebri, così come gli interventi di alcune personalità extrapolitiche. Una parte anche dedicata ai ragazzi in ossequio al ruolo "formativo" che questo tipo di iniziative prova sempre a darsi. Non si può giudicare qualcosa che ancora non è nato, e il filmato si presenta in modo già migliore rispetto a quanto siamo abituati a vedere prodotto da ambienti istituzionali. La speranza è solo che si sappia davvero come usare uno strumento di questo tipo, che non sia uno sbarco fatto perché "si deve fare" e che nel giro di due settimane finisca a darci solo le informazioni del tipo "domani alle 11.30 si riunisce la seconda commissione bilancio per esaminare gli emendamenti in corso".

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