Le tre proposte di Beppe Grillo per salvare l'Ilva

Forse serve soprattutto per distogliere un po' l'attenzione dalle parlamentarie del Movimento Cinque Stelle, che rischiano di diventare un boomerang tra mancanze di controlli e derisioni varie, fatto sta che oggi Beppe Grillo ha trovato la ricetta per salvare l'Ilva.

Bastano tre mosse, che il blogger genovese elenca in un post sul suo blog.

1 - risanare gli impianti utilizzando il più possibile la manodopera impiegata negli impianti che nella sua totalità sarà comunque stipendiata da Riva
2 - riprendere la produzione di acciaio dopo la bonifica
3 - far sostenere a Riva ogni spesa medica per le persone ammalate e risarcire le famiglie dei morti a causa dell'inquinamento.



Ora, lette così sembrano proposte di buon senso. Ma è possibile che la soluzione a un caso che sta provocando un conflitto storico tra il diritto al lavoro e il diritto alla salute - e anche un conflitto tra poteri dello Stato - sia così semplice? Se basta bonificare l'azienda, per poi riprendere la produzione e fare pagare al patron Riva le spese per le cure mediche, perché non si è fatto subito? I casi sono due: o Grillo la fa troppo semplice, oppure potrebbero esserci dietro quei poteri oscuri e complottardi che tanto stanno a cuore all'ex comico. E se per caso Riva non vuole pagare? C'è una soluzione anche per questo.

Nel caso Riva si rifiuti di contribuire gli verranno espropriati i capitali necessari, l'eventuale differenza per coprire i costi sarà sostenuta dallo Stato. L'ILVA sarà quindi messa all'asta e, in mancanza di offerte private accettabili, nazionalizzata.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO