Satira: non spariamo “castate”

L'Italia dei veti incrociati e delle gelosie di campanile non si smentisce nemmeno di fronte a un Gran Premio di Formula Uno. Si concretizza la candidatura di Roma per una tappa del Mondiale e da Monza subito ringhiano: “Giù le zampe dal nostro Gp”. La Lega intanto è già pronta a scendere in pista contro la solita Capitale pigliatutto e in difesa della gara brianzola. Safety Car-roccio

Di Pietro sembra Della Valle. La colpa è sempre dell'arbitro. Ma qui non si parla di Juve-Fiorentina, bensì della dilaniante questione giustizia. E l'arbitro criticato è quello più importante, il designatore dei designatori. Il Colle, non Collina

Ma come?! Proprio lui, l'angelico e soave ballerino che nel 2006 si era esibito di fronte a Papa Benedetto XVI! Ebbene sì, Roberto Bolle avrebbe confessato a un giornale francese la propria omosessualità (e la successiva smentita tramite comunicato convince molto poco). Ma soprattutto avrebbe precisato nel corso dell'intervista: “In Italia è meglio mantenere un profilo riservato e discreto, visto l'enorme potere conservatore della Chiesa”. Insomma, tutto lo Stivale si chiede: il grande danzatore è costretto a mentire? Roberto Balle

Il presidente Fini ci dà dentro con il nuovo sistema di voto in Aula, pensato in funzione anti-pianisti. Il meccanismo elettronico basato sul riconoscimento delle impronte digitali dovrebbe entrare in attività già ai primi di marzo. Peccato non poter vedere all'opera il celebre medio della Santanché. La terza carica dello Stato ha chiosato: “Non ci sarà il voto senza il dito”. L'ex parlamentare radicale Cicciolina commenta: “Un buon dito può fare molte cose”. Il pensiero ar-dito

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