Irlanda, referendum nozze gay: vittoria schiacciante del "si". L'arcivescovo di Dublino: "E' una rivoluzione sociale"

In Irlanda i Si verso una vittoria schiacciante: 60% dei votanti favorevoli alle nozze omosessuali.

24 maggio 2015 - La schiacciante vittoria dei sì ha rappresentato ieri una svolta storica in Irlanda e oggi, poche ore dopo l’ufficializzazione di quel 62.07% di voti a favore anche la Chiesa d’Irlanda ha dovuto rilasciare una breve dichiarazione in merito.

Oggi l’arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin, ha ammesso di dover iniziare a fare i conti con la realtà:

Ci dobbiamo fermare, guardare ai fatti e metterci in ascolto dei giovani. Non si può negare l'evidenza.

Pur avendo ammesso, senza sorpresa, di aver votato NO, Martin ha riconosciuto che il risultato ottenuto rappresenta una rivoluzione sociale:

non è soltanto l’esito di una campagna per il sì o per il no,ma attesta un fenomeno molto più profondo.

C’è stato spazio anche per l’autocritica:

È necessario anche rivedere la pastorale giovanile: il referendum è stato vinto con il voto dei giovani e il 90 per cento dei giovani che hanno votato sì ha frequentato scuole cattoliche.

Irlanda, referendum nozze gay: vittoria schiacciante del "si". E' storia

13.35 - E' oramai ufficiale: gli irlandesi hanno detto sì alle nozze gay. Lo hanno annunciato esponenti di entrambi gli schieramenti e secondo i leader della campagna per il "No" l'unica questione aperta riguarderebbe il margine della vittoria dei "Sì":

Con questo referendum il popolo irlandese sta mandando un messaggio pionieristico

ha dichiarato il premier irlandese Enda Kenny.

23 maggio 2015, ore 11.21 - Urne chiuse e spoglio in corso in Irlanda, dove il ministro delle pari opportunità Aodhan O'Riordain si è detto molto fiducioso della vittoria del "Si". Il quotidiano Irish Times, che segue in diretta lo spoglio, sostiene che la vittoria dei "Si" sarebbe schiacciante: oltre il 60%: se questi numeri fossero confermati l'Irlanda diventerebbe così il primo Paese al mondo a legalizzare i matrimoni omosessuali tramite un referendum.

Lo spoglio delle schede è iniziato alle 9 ora locale e i risultati ufficiali saranno probabilmente comunicati nel giro di poche ore. Secondo quanto riferisce laRepubblica sono stati circa 66mila i giovani che hanno aggiunto i loro nomi nei registri elettorali nelle ultime settimane, portando il numero dei votanti della fascia 18-25 anni a circa 400mila, ritenuta decisiva per la vittoria dai sostenitori del matrimonio gay

Irlanda, referendum nozze gay: affluenza al 40% nelle aree urbane

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20:40 - Continuano a essere buoni i dati relativi all'affluenza in Irlanda dove si vota il referendum per legalizzare le unioni fra persone dello stesso sesso. Nelle aree urbane, parliamo quindi delle zone intorno a Dublino, Galway e Cork, nle tardo pomeriggio il dato si attestava intorno al 40%. Cifre che fanno prevedere un'affluenza finale intorno al 60%, simile quindi a quella del 2005 nella capitale quando di votava il referendum sul divorzio. Il dato scende notevolmente quando si considerano le aree rurali dove hanno votato tra il 25% e il 35% degli aventi diritto. Il record di affluenza per un referendum in Irlanda è stato registrato nel 1972 quando gli irlandesi doveva decidere se entrare o meno nella Comunità Europea, votarono il 70,6% delle persone.

Le urne resteranno aperte fino alle 10 di questa sera (le 11 in Italia), mentre la conta dei voti comincerà domani mattina. I risultati sono attesi nella giornata di domani.

16:55 - È buono il primo dato relativo all'affluenza alle urne degli irlandesi, nelle aree urbane hanno risposto con maggior solerzia alla chiamata dove si sono registrati anche picchi di affluenza del 20%, più bassi i numeri delle aree rurali. Secondo molti però la cifra è destinata a salire rapidamente a partire dalle 7 di questa sera, fino alle 10, orario di chiusura dei seggi, quando la gente uscirà dal lavoro. Sono molti anche gli irlandesi che sono tornati in patria per poter esprimere la loro preferenza, in tutto gli aventi diritto sono circa 60.000 e hanno usato l'hashtag #hometovote su Twitter per testimoniare il loro ritorno in Irlanda per questa occasione speciale.



Irlanda, oggi al voto per lo storico referendum sulle nozze gay

La società irlandese si appresta a vivere un giorno storico, oggi si vota infatti il referendum per la legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. Alle urne sono chiamati oltre 3 milioni di cittadini che dovranno esprimersi a favore o contrari della modifica della costituzione, in particolare dell'articolo 41 che cambierebbe con l'aggiunta della frase: "Il matrimonio può essere contratto secondo la legge da due persone senza distinzione di sesso". I risultati sono attesi per domani, sempre oggi si voterà per modificare l'età per l'elezione del Presidente della Repubblica.

Sono tanti i fattori che contribuiscono a rendere storica questa giornata. È vero che le nozze gay sono legali già in una ventina di paesi in giro per il mondo, è il caso di Francia, Spagna, dei paesi scandinavi, dell'Argentina e di alcuni stati USA. Ma l'Irlanda è molto radicata alla sua tradizione cattolica, basti pensare che fino al 1993 essere gay era considerato un reato. Le cose da allora sono cambiate, dal 2010 sono state regolamentate le unioni civili, oggi potrebbe cadere l'ultima barriera che estenderebbe alle coppie dello stesso tutte le protezioni previste dalla costituzione, oltre a quelle legali già garantite appunto dalle unioni civili. Inoltre è la prima volta in assoluto nel mondo che la decisione su questo tipo di tema viene affidata ad un referendum popolare.

La battaglia tra il fronte del Sì e quello del No è stata abbastanza civile anche se non sono mancati alcuni momenti di tensione. Quello che colpisce è il fronte compatto dei partiti politici, l'alleanza al governo costituita da Fine Gael (centro-destra) e Labour (centro-sinistra) ha invitato i propri elettori a votare a favore, anche il primo ministro Enda Kenny si è esposto in prima persona chiedendo un voto a favore "dell'amore e dell'uguaglianza". Contrari sono ovviamente i cattolici che per promuovere il fronte del No fanno leva sulla necessità dei bambini di avere un padre e una madre, sulla figura tradizionale insomma. In realtà si tratta di un argomento abbastanza debole, in Irlanda le adozioni sono possibili per le coppie e per i single e sono già molti i casi di bambini cresciuti da coppie dello stesso sesso, con l'unica differenza che solo uno dei due partner è il genitore legale.

Tutte le informazioni sul referendum irlandese

I sondaggi danno il fronte del Sì largamente in vantaggio, secondo le ultime rilevazioni addirittura al 70%. Nelle grandi città sono in netta maggioranza le persone a favore della legalizzazione, resiste invece un certo ostracismo nei centri rurali, come prevedibile. Negli ultimi giorni 68,000 persone si sono registrate per la prima volta sulle liste elettorali, si tratta in larga parte di giovani che vogliono avere la possibilità di esprimere il loro parere sulla questione. C'è comunque chi predica molta calma quando si tratta di maneggiare dati fragili come quelli dei sondaggi. Un precedente emblematico in Irlanda è quello del 1995 quando si votò il referendum a favore del divorzio, secondo i sondaggisti il Sì era in largo vantaggio, lo scarto finale fu appena dello 0,6%.

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