Cosa Manca – Racconti da Londra #2 Passione (Blogo Reporter)

La seconda puntata del documentario di Giovanni B. Algieri, prodotto da Blogo per Blogo Reporter

[La prima parte di Cosa Manca - Racconti da Londra #1 Estro]

Il capitolo s’intitola passione, ma dentro c’è anche altro.
C’è forza, femminilità, grinta e dedizione. C’è amore.

Francesca è una giovanissima mamma di due bimbe, Martina e Giulia.
Quando suo marito, giovane ricercatore farmaceutico, ha avuto la possibilità di lanciare il suo farmaco in giro per il mondo, lei ha deciso di seguirlo e di mettere momentaneamente da parte le sue ambizioni lavorative intraprendendo questa nuova esperienza che l’ha portata a vivere nel giro di pochi anni in diversi paesi tra i quali Belgio, USA e UK.

Ma non è tutto oro ciò che luccica.

Francesca racconta, infatti, con i suoi modi semplici e solari, le difficoltà che ha incontrato e che tutt’oggi incontra nell’ambientarsi, nell’approcciarsi, nel dover ricominciare troppo spesso, nel trasferirsi in un paese nuovo non appena si stava abituando a quello precedente. Le difficoltà sue, di non avere un’amica vera da incontrare nei momenti difficili, ma soprattutto quelle a cui inevitabilmente andranno incontro le sue bambine.

Da questa storia si apprende, dunque, che non si parte solo per costrizione o per passione, bensì anche per occasione. Francesca e la sua famiglia hanno colto al volo una grande occasione, una grande sfida, e da certe scelte, come lei stessa ammette, è quasi impossibile tornare indietro.

“Devi sapere che accendo ogni giorno un cero affinché in Italia si possa tornare, ma in questi anni sto capendo che una volta abituati all’estero, è davvero dura tornare.”

Il suo coraggio di mettere da parte la propria carriera e i propri sogni da giornalista, conduttrice e scrittrice, certo, è ammirevole. Lo ha fatto per amore, per la bellissima famiglia che ha messo su, ma senza dimenticare, allo stesso tempo, che non è mai troppo tardi per tirare i propri sogni fuori dal cassetto.

Il secondo racconto è quello di Anto Dust. Sarda, bella e grintosa, piccola e determinata. Ormai veterana di Londra.

L’ho incontrata, assieme alla sua band, un giorno di gennaio, poco prima delle prove, e da subito mi ha colpito la sua fermezza e la totale mancanza di pentimento della sua scelta. Prima di lasciare l’Italia, il suo sogno era quello che hanno in tanti: vivere della propria arte, senza mai ridurla ad hobby.
Ma lei, a differenza di tanti, non solo c’ha provato: c’è riuscita.

Ora vive in pace con sé stessa, con il mondo e con la sua musica, un vero e proprio genere da lei inventato e approfondito che trova consensi, specie sulle piattaforme online, da ogni parte del globo.

Come si fa in un paese come l’Italia a dire "faccio il musicista"?

da Cosa Manca, di Giovanni B. Algieri

Dalle sue parole emerge chiaro e inconfondibile un sentimento di rabbia nei confronti dell’Italia, paese che dovrebbe, per storia e tradizione, essere riferimento mondiale di artisti e musicisti e che invece non riesce neanche a valorizzare e trattenere molti dei suoi talenti.

«Come si fa in un paese come l’Italia a dire "faccio il musicista"?»

Dalla storia di Anto Dust, partita per Londra ormai otto anni fa, quando il suo futuro sembrava ormai segnato nell’ambito giornalistico, apprendiamo che il vero problema dell’arte in Italia è che non viene considerata come un lavoro.

«A Londra vivo della mia musica, qui non c’è bisogno di essere su tutti i giornali e su tutte le copertine per poterti definire tale. Non sarai ricca, non sarai famosa, ma almeno quello del musicista è considerato un lavoro come tutti gli altri».


Giovanni B. Algieri

Cosa Manca - Racconti da Londra 2

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