Tensione Russia-Finlandia: Helsinki scrive a 900 mila riservisti

I ministri della Difesa di Finlandia, Svezia, Norvegia, e Danimarca hanno già annunciato una cooperazione contro possibili aggressioni: "L'esercito russo ci sta sfidando sui nostri stessi confini"

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La Guerra d'inverno del 1939-40, in cui l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia, si concluse con il Trattato di Mosca e la cessione del 10% del territorio dello Stato baltico al regime di Stalin. Tra i territori ceduti anche gran parte della Carelia.

Oggi, in uno scenario internazionale radicalmente mutato, fortissime tensioni si registrano proprio nella regione a est della Finlandia. Solo un anno fa il colonnello Ossi Sivén, comandante delle forze aeree finlandesi, dichiarava al giornale Yle.fi: "Aerei militari nelle vicinanze dell'area a est e a sud della Finlandia stanno volando in modi e direzioni differenti rispetto al normale, il che spiega perché il comando aereo di Carelia è in uno stato di maggiore allerta rispetto al solito". E ciò avveniva mentre un funzionario russo paragonava la situazione dei russofoni in Estonia a quella in Ucraina.

Helsinki è molto allarmata dall'atteggiamento dell'esercito di Vladimir Putin. Lo è a tal punto che ha inviato una lettera a 900.000 riservisti (inclusi i cittadini residenti all'estero) per ricordare loro i compiti cui sono tenuti "nel caso di una guerra". A rivelarlo è stato The Telegraph giovedì scorso. La missiva non cita esplicitamente la Russia, ma è scontato che l'azione promossa dal neo governo finlandese, conservatore e nazionalista, è in relazione alle recenti provocazioni di Mosca e alla crisi in Ucraina.

Ricordiamo, a tale riguardo, che negli ultimi mesi gli aerei da guerra russi hanno testato più volte le difese aeree dello Stato baltico. Inoltre, si è verificato anche l'episodio del sottomarino, scoperto nella rada di Helnsinki. In quell'occasione, la marina finlandese ha reso noto di aver notato un obiettivo e di aver sparato alcune cariche di profondità come avvertimento. Il ministro della Difesa, Carl Haglund , come riportato dall'agenzia Reuters, si è limitato ad un laconico commento: "Sospettiamo fortemente che ci sia stata attività sottomarina di cui non eravamo stati avvisati. Ovviamente è sempre una cosa seria quando le proprie acque territoriali vengono violate".

La strategia di "aggressione" che Putin sta mettendo in atto non riguarda solo la Finlandia, ma tutto il Baltico: imbarcazioni militari e sottomarini russi sono stati identificati, nell'ultimo periodo, anche dalla Svezia e dalla Lettonia. Così, ad aprile, i ministri della Difesa di Svezia, Danimarca, Finlandia e Norvegia hanno stilato un comunicato congiunto in cui si annunciava una cooperazione contro possibili atti di aggressione da parte della Russia.

Nel testo, pubblicato sul quotidiano novegese Aftenposten e ripreso dalla Reuters, si legge:

"I leader della Russia hanno mostrato di essere preparati a fare un uso pratico ed effettivo dei mezzi militari per raggiungere i loro obiettivi politici, anche se ciò implica la violazione dei principi del diritto internazionale. L'esercito russo ci sta sfidando sui nostri stessi confini"

Ovviamente, anche l'occidente è in stato d'allerta per l'atteggiamento di Putin nel Baltico. A febbraio, il Segretario britannico della Difesa, Micheal Fallon, ebbe a dire sul tema: "Putin lancerà una campagna di attacchi sotto copertura per destabilizzare gli Stati Baltici che fiancheggiano la Nato" (Lituania, Estonia e Lettonia).

Infine segnaliamo che la Finlandia, come la Svezia, e a differenza della Danimarca e della Norvegia, non fa parte dell'Alleanza Atlantica. Per questo motivo, i 1.300 km di confine che il paese del nord Europa condivide con la Russia destano particolare apprensione sia a Londra sia a Washington.

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