Svelato per errore il piano sui rischi connessi a Brexit

Un funzionario della Bank of England ha inviato al Guardian, per errore, il piano per valutare i rischi finanziari connessi ad un eventuale uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea

Nel Regno Unito è oramai caldissimo il tema "Brexit", ovvero la possibilità che la Gran Bretagna possa decidere di abbandonare l'Unione Europea al proprio destino sciogliendo ogni trattato internazionale che vincola le due realtà.

La notizia del giorno, dopo che il premier Cameron ha indetto un referendum per chiedere agli inglesi quale sia la loro visione sull'argomento, è che in effetti sembra che quella del Brexit sia tutt'altro che un'opzione remota: nelle ultime ore si sarebbe verificata una gaffe clamorosa della Bank of England, dalla quale è partita per errore una e-mail coi dettagli su un progetto segreto per valutare i rischi finanziari nel caso di una 'Brexit', documento inviato al quotidiano inglese Guardian.

Secondo il quotidiano inglese sarebbe stato uno dei dirigenti della banca a far partire erroneamente il messaggio, che conteneva anche disposizioni su come mantenere il progetto 'Bookend' segreto. La mail è partita per errore venerdì e secondo i documenti (riservati) che conteneva persino i dipendenti della Bank of England sarebbero dovuti restare all'oscuro del progetto Bookend: la versione ufficiale da fornire agli impiegati eventualmente "troppo curiosi" sarebbe stata di un'indagine di mercato totalmente svincolata dal referendum proposto da Cameron.

Un portavoce dell'istituto ha definito l'incidente "increscioso" ma nella bufera, come prevedibile, c'è finito il governatore Mark Carney, il quale ha promesso maggior trasparenza nei processi decisionali, ma da venerdì il governatore della banca inglese è sotto i riflettori di media e politica, tutti richiedenti a gran voce di rivelare l'esistenza di eventuali altri progetti sotto copertura.

Il tentativo, fallito, dei funzionari della Bank of England, spiega il Guardian, era probabilmente di non inserirsi in un dibattito pubblico complesso e caldissimo, surriscaldatosi recentemente con la notizia del referendum conservatore: sarebbero molti gli imprenditori inglesi e gli attivisti europeisti del Regno preoccupati su eventuali ricadute sull'economia britannica; Brexit, temono, potrebbe danneggiare molto le esportazioni e danneggiare il prestigio della città di Londra.

Cosa rivela la mail della Bank of England?

Bank Of England Governor Mark Carney Quarterly Inflation Report News Conference

Il Guardian scrive che il rapporto, se pubblicato, potrebbe essere una bomba a orologeria per la finanza ed il sistema economico inglese, ma che non può essere anticipato nulla per il momento, a meno che non sia la stessa banca a volerlo fare.

Ciò che è possibile rivelare è che al lavoro nella Bank of England sui possibili effetti di Brexit vi sarebbe un piccolo gruppo di alti funzionari che rispondono tutti a Sir Jon Cunliffe, vice direttore per la stabilità finanziaria della banca nazionale il quale ha la responsabilità di vigilare sui rischi di mercato. Gli inglesi infatti temono come la peste una nuova bolla finanziaria, dopo che per miracolo l'economia della Regina è riuscita ad evitare il tracollo dei più grandi istituti bancari del paese nell'effetto domino del 2008 che travolse una gran parte della finanza internazionale.

L'email è stata inviata da uno dei segretari di Cunliffe a quattro alti funzionari, è datata 21 maggio ed è stata trasmessa per errore anche a Jeremy Harrison, un editor del Guardian: quando si dice la fortuna del giornalista. Gli altri destinatari sono: Iain de Weymarn, segretario privato del governatore della banca Mark Carney dal mese scorso, Nicola Anderson, responsabile della valutazione dei rischi nel dipartimento di stabilità finanziaria; Phil Evans, direttore della divisione internazionale, e Jenny Scott, direttore esecutivo della comunicazione.

Nel testo si raccomanda un basso profilo comunicativo sulle attività del "gruppo d'elite", come eludere le domande indiscrete dei colleghi e di eventuali giornalisti, rammentando a tutti la segretezza dello studio.

Sul contenuto del piano è tutto ancora avvolto nel mistero e, forse, così resterà.

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