Grande Guerra, l'Italia ricorda i 100 anni dall'entrata nel conflitto

Commemorazioni da una parte all'altra del Paese, a cominciare da Roma, Gorizia e Trieste, per i 100 anni dall'ingresso dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale.

14.00 - Anche Papa Francesco, al termine del Regina Coeli di oggi in piazza San Pietro a Roma, ha speso qualche parola sulla Grande Guerra. Un piccolo riferimento, una condanna per le milioni di vittime:

Cento anni fa come oggi l’Italia è entrata nella Grande Guerra, quella “strage inutile”: preghiamo per le vittime, chiedendo allo Spirito Santo il dono della pace.

10.00 - Cento anni fa, il 24 maggio 1915, l’Italia entrò ufficialmente a fare parte del primo conflitto mondiale, all’indomani della dichiarazione di guerra all’Austria-Ungheria, datata 23 maggio 1915, forte della stipulazione di un patto di alleanza con la Triplice Intesa.

Sono passati esattamente cento anni da quella che è a tutti gli effetti l’entrata in Guerra del nostro Paese nel conflitto che nell’arco di quattro anni provocò la morte di quasi 26 milioni di persone in tutta l’Europa, tra le quali almeno sette milioni di civili, e oggi, per ricordare quella giornata storica per l’Italia sono in programma cerimonie e commemorazioni in tutto il Paese, a cominciare da Roma.

Alle 9.30 di oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha depositato una corona all’Altare della Patria, ricordando così tutte le vittime di questo conflitto. La commemorazione di Mattarella, e quindi dello Stato Italiano, passerà poi per altri luoghi simbolo della Grande Guerra: alle 15.30 il Presidente è atteso a Sagrado, in provincia di Gorizia, mentre alle 17.00 visiterà Collegio del Mondo unito dell'Adriatico O.n.l.u.s. che ha sede a Duino-Aurisina, in provincia di Trieste.

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Il Governo, con una nota, ha così annunciato questa giornata di commemorazione:

È corale la commemorazione che il Governo ha riservato al 24 maggio, data che 100 anni fa segnò l'ingresso dell'Italia nella Prima guerra mondiale e che costò il sacrificio di 650mila caduti militari e circa 600mila vittime civili. Per ricordare, il Paese si ferma con un minuto di raccoglimento osservato alle ore 15 dalle istituzioni, dalla società civile e dal mondo dello sport

E così, alle 15 di oggi, l’Italia si fermerà per 1 minuto di silenzio, minuto che sarà scandito con una salva d’onore sparata nello stesso momento davanti ai monumenti ai caduti di 24 città Italiane, in tutte le Regioni del Paese.

La commemorazione proseguirà nei pressi di tutti i momenti simbolo della Grande Guerra da una parte all’altra del Paese, con cerimonie e tributi a cui prenderanno parte anche gli studenti delle scuole italiane, chiamati a portare omaggi simboli alle vittime del conflitto.

Sempre oggi il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso quattro francobolli celebrativi che riproducono scene e personaggi della Prima Guerra Mondiale, mentre per dare a tutti i cittadini di approfondire la propria conoscenza di una pagina così nera e così importante della nostra storia è stato deciso di tenere aperti al pubblico, da oggi e fino al prossimo 2 giugno, tutti i musei militari e i luoghi della memoria, tutti a ingresso gratuito.

Gli appuntamenti in TV

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Anche la TV prenderà parte a questa giornata di commemorazione con speciali e approfondimenti, a cominciare dalle 15 in punto, quando tutte le reti Rai trasmetteranno uno spot istituzionale di 60 minuti. RaiUno, alle 16.35 manderà in onda “Speciale - L’Italia va alla Guerra”, seguito dal documentario “La Grande Guerra”.

Alle 21.30, sempre su RaiUno, sarà la volta del film “Fango e Gloria”, che racconterà le vicende dei milioni di giovani coinvolti nel conflitto. Appuntamenti dedicati all’evento anche su RaiStoria nel corso dell’intera giornata, ma anche su RaiPremium e RaiDue. Qui potete trovare tutti i dettagli della ricca programmazione odierna.

Foto | Wikimedia e Quirinale

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